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   Kral   

 

Oggi si aprono - parte 1



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

I primi a scendere in campo sono gli ultimi europei rimasti in gara Cicquel-Delrue contro i campioni 2025, i cinesi Guo-Chen. Primo set a senso unico per gli asiatici così come l’inizio del secondo, già decisa la partita? Ma come in un arrivo ciclistico i transalpini recuperano metro dopo metro, punto dopo punto e bruciano allo sprint gli avversari, che nel frattempo rompono una racchetta nel tentativo di colpire assieme il volano. Questi non si riprendono dallo smacco e “lasciano” il pallino del gioco ai francesi che chiudono vincitori. “Vive la France”. Scende in campo ora il favorito del Singolare Maschile, il sopravvissuto del podio della categoria Vitidsarn contro Lin, scambi da alta accademia che avvantaggiano il taiwanese che più deciso scaglia verso le righe smash imprendibili lasciando basito il thailandese che dopo aver perso il primo passa dal fioretto anche lui alla scure riportando il punteggio in parità. Nel terzo è sempre la maggiore precisione dei colpi, sempre molto vicini alle righe, che apre la finale al numero 11 del ranking mondiale.
Anche per il Misto Tang-Tse (Hong Kong) e Ye-Chan (Taipei) si va al terzo con la rimonta degli sfavoriti taiwanesi che agguantano un insperata ma meritata qualificazione.
Ora la partita più attesa della mattinata Sen-Lai, tutti e due puntano a una finale che fino all’anno scorso sarebbe stata a loro impensabile e danno origine ad un incontro d’attesa, con scambi eterni in cui si cerca l’errore dell’avversario, un Tiki-Taka calcistico applicato al badminton, finisce che la partita dura 97 minuti tra interventi del fisioterapista per un problema al piede dell’indiano piuttosto che per l’arbitro che fatica a tenere nei binari giusti l’incontro. Alla fine prevale un indomito Sen, che nonostante il problema fisico, ha la meglio con qualche smash azzeccato di un troppo attendista Lai. Sempre Trump, molto interessato in questi giorni al badminton, quando ha scoperto che la Danimarca, più piccola 50 volte della Groenlandia è fucina di campioni ha dichiarato: “Se l’isola la porto via per 50 miliardi, per questa, come si chiama…Danimarca così piccola me ne basterà uno!”.
Siamo già fuori orario di brutto e la partita che verrà non aiuterà di certo la situazione. È stata il festival dei clear e dei drop con scambi infiniti, tanto che qualcheduno del pubblico gridava che smettessero di fare allenamento e che giocassero. Attrici di questo “spettacolo” le coreane Baek-Lee, che poi vinceranno, opposte alle malesi Tan-Thinaan che impiegano 67 minuti per portare a termine 2 set, se fossero arrivate al terzo praticamente non ci sarebbe stata interruzione tra le due sessioni.
Sono le 16.45, il tempo di sgranchirsi le gambe nei corridoi dell’Arena e si riprende questa maratona alle 17.00
Nella foto un volano usato durante la partita Lai-Sen.
 

 

 



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