Dopo una tirata di più di sette ore di badminton non ci voleva proprio un Liu-Tan contro Jia-Zhang, le due coppie cinesi che si conosceranno come le proprie tasche danno origine a una lotta di nervi che più che innervosire loro esaspera l’arbitro e il pubblico tanto che dopo varie sollecitazioni a servire in tempi giusti, ogni volta era un aspetto te che ti posizioni per ricevere il servizio e io poi mi tiro indietro prolungando all’infinito la ripresa del gioco, scattano due gialli a entrambe le coppie e poi il rosso per Liu-Tan, ma poco è servito. Forse necessiterebbe in questi casi, come nel tennis, l’applicazione di un tempo definito per servire altrimenti i preparativi durano 30/40 secondi e poi lo scambio 5 e lo spettacolo ne risente nonché le tempistiche dei tornei, come avverrà oggi.
A vincere dopo 90 minuti a questo livello le numero Uno della classifica, ma anche le prime per antipatia, Liu-Tan.
Singolo femminile con la An che inizia sottotono lasciando il predominio del gioco alla cinese Chen che conquista il primo game. A questo punto la coreana si ricorda che per passare il turno bisogna vincere e “ingrana la sesta” lasciando sul posto(9 e 12 punti) un’annichilita numero tre al mondo, mica poco direi, portandosi a casa la finale.
Doppio maschile come da pronostico, i cinesi Chen-Liu lottano ma Chia e Soh sono di un’altra classe.
È dall’aprile 2023, torneo di Dubai, che la Yamaguchi non batte la Wang, come andrà oggi? Chissà.
Partita strana con la giapponese che va sotto 3-11, disastro, per poi in 3 minuti portarsi sul 12-11. La nipponica va a corrente alternata così dopo si spegne e la cinese ne approfitta sia nel primo che nel secondo set impedendo alla “Yama” tentare di doppiare la vittoria del 2022.
Si chiude la serata con una partita Seo-Kim (Corea) e Indra-Joaquin (Indonesia) che è la quintessenza del badminton, non giochi meschini nei servizi, no lunghi inutili scambi, qui si gioca per il piacere di tutti gli appassionati, saremo 7/8 mila, che alle 22 sono ancora sugli spalti dopo più di 12 ore, si iniziava infatti alle 9.30.
Ma si esaltano anche i giocatori, con Joaquin che risponde per 4 volte pur essendo disteso a terra, smash potentissimi, recuperi impossibili, questo è il badminton stellare che ripaga la fatica degli spettatori, si, provate voi a stare tutte queste ore seduti a guardare volani per aria, se non avete una passione infinita e un passato di partecipazioni a tornei vari, campionati di tutte le specie dove si entra al mattino e si esce al calare della sera, difficilmente uno resiste. E non lo scrivo per scherzo.
Vincono i coreani e il pubblico velocemente defluisce dall’Utilita Arena, chi per andare a dormire e chi , per i più giovani, di approfittare della “Birmingham by night”
Roberto Lucio Scarabello