Infatti massiccia e’ stata la partecipazione azzurra al torneo di Bolzano che vedeva scendere in campo parecchi giovani che hanno pagato lo scotto dell’inesperienza, soprattutto nel Singolare Maschile che ha visto cadere ben sette iscritti azzurri al primo turno mentre Alessandro Gozzini inanellava tre successi nelle qualificazioni ma alla comparsa nel tabellone principale trovava un “vecchio” compagno di Nazionale, il Vittoriani che dopo 2 combattuti set (21-18 21-19) eliminava il clarense. Chi invece partiva nel “main draw” era Enrico Baroni che pero’ si trovava di fronte alla seconda partita il futuro finalista; il danese Kauffmann che lo superava con un doppio 21-15. Mentre Gio Toti sfiorava la semifinale dopo aver superato il primo danese, Solgaard, successivamente lo svizzero Mueller, per poi cadere ad opera del secondo suddito di Federico X, Rajarajan che si aggiudica il terzo set all’over point 22-20. Non meglio le ragazze, quattro terminano al primo turno delle qualificazioni mentre la Hell batte all’esordio la romena Costache per poi venire superata dall’emiratina Bharath. Stiglich e Piccinin superano il primo match tra le prime 32 per poi venire superate da Gowda (India) e Ginga (Romania). Discorso diverso per Hamza che sotto di un set abbandona nel secondo la sfida contro la vietnamita Van Le che in precedenza aveva sconfitto l’azzurra (o non azzurra?), questo e’ il dilemma,Saponara.
Nel Doppio Maschile, vittime come quelle descritte in precedenza, cadono 3 giovani coppie. Un po’ meglio De Leon, abbinato al tedesco Binus, che cadono al secondo incontro contro gli emiratini Latheesh-Visnhu che saliranno poi sul podio, la qualità’ degli atleti arabi mi fa pero’ sorgere un dubbio. Tutta farina del loro sacco o la presenza di milioni di lavoratori provenienti dall’India, Pakistan e Bangladesh ha provocato un’aumento del loro livello tecnico? Sarebbe bello scoprirlo. Anche Salutt-Gozzini non superano il secondo scoglio ad opera dei serbi Doder-Lukic.
Il Doppio femminile vede uscire subito tutte le coppie a parte Hamza e la teutonica Michalski che pero’ causa il ritiro della bolzanina scompare anch’esso dal tabellone.
Misto con solo una coppia e mezza italica, con Anna Hell assieme al transalpino Robin subito fuori mentre Salutt-Corsini superano le qualificazioni battendo i ceki Horacek-Kubeckova per poi venire sconfitti dalla coppia tedesca Bourakkadi-Michalski.
Termina cosi’ l’Open italiano che aveva un montepremi di 10.000 dollari, valuta comunemente usata nei tornei internazionali ma c’e un azzurro,Fabio Caponio, che invece e’ andato dove il dollaro e’ moneta corrente, la California, e precisamente a Fullerton per gli U.S. Open. Superato il canadese Nguyen si trovava di fronte Kicklitz con cui aveva un conto aperto dal ST Denis Open 2023, peccato che il tedesco riesca a replicare pari pari il risultato del secondo set di tre anni prima (22-20) aggiudicandosi l’incontro.
Subito dopo un “coast to lake” per l’atleta pugliese, dalle coste del Pacifico a quelle del lago Ontario dove, a Markham, si svolgeva l’Open canadese. Trasferta non felice visto che non viene superato il primo turno delle qualificazione, colpevole il malese Huan che si aggiudica al terzo l’incontro.
E’ finito cosi’ un “caloroso” Giugno ma Luglio non sara’ piatto, e’ gia’ prevista una strana, piacevole, inedita sorpresa. Lo scoprirete,come al solito, leggendo Badminton News.