SAN STANISLAO HA SALVATO L'ANTICA CAPITALE DAL COVID
Finalmente al mattino scompare il nero sul tabellone del Polish Open e appaiono i vari incontri con gli azzurri che si vedono confermare gli avversari. Inizia bene Enrico Baroni battendo il coetaneo Oscar Sunekær, dopo il danese è la volta del belga Elias Bracke, compagno di doppio di Julien Carraggi ma purtroppo non supera lo scoglio Jacob Nilsson, 27 anni da dieci nel giro dei tornei open europei, che blocca l'ingresso del nostro atleta ai sedicesimi.
Più breve l'avventura di Calle Fredholm che recupera nel primo game 2 set point per poi averne uno a sua volta ma è Ernesto Baschwitz a conquistare i 2 ultimi punti decisivi. Nel secondo altalena al comando fino al 15 pari ma è sempre lo spagnolo ad arrivare al 21 per primo.
Termina anche per le quattro ragazze in gara oggi il torneo :Yasmine Hamza per walkover, Katharina Fink contro Sara Boyle cerca di recuperare dopo un primo set non brillante ma l'irlandese non cede e passa il turno.
Sempre in due set anche Gianna Stiglich lascia, la terra polacca non gli porta proprio fortuna, ad opera della diciannovenne svedese Edith Urell.
La campionessa junior Judith Mair deve chinarsi alla superiorità della numero 3 elvetica Ronja Stern, numero 248 del ranking WBF, alla quale strappa il secondo set per poi arrendersi 12-21 in quello finale.
Domani dobbiamo sperare che San Stanislao, dopo aver salvato il torneo, dia una mano anche alla pattuglia azzurra rimasta.
In questa giornata l"unico che si deve essere divertito è stato sicuramente Fabio Betto, che ha potuto assistere da una posizione privilegiata (la sedia dell'arbitro) alla partita più pazza del Master di Orleans.
Il risultato non è stato quello previsto, Christo Popov aveva già battuto 2 volte Joran Kweeker ma sono stati i colpi i veri protagonisti del match, sembrava quasi un'esibizione, la loro difficoltà e unicità davano l'impressione che i due contendenti ricercassero lo spettacolo e non il punteggio, che inesorabilmente scivolava a vantaggio dell'olandese innervosendo il giovane Popov che colpiva nervosamente la rete con la racchetta, prontamente ripreso dal nostro arbitro per ricordare che nel badminton non sono tollerati simili gesti.
Domani analizzeremo quali reduci dall'All England saranno entrati nelle semifinali del Super 100 della città di Giovanni d'Arco o quali outsider li hanno defenestrati.
AU REVOIR