X
 

Questo sito utilizza cookie tecnici per fornire una migliore esperienza all'utente
Non usiamo cookies per salvare preferenze, eseguire statistiche oppure per questioni di marketing.
Continuando ad utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie.
- per ulteriori informazioni sui cookie e sulla privacy cliccare qui -


   Kral   

 

Open Yonex Bangkok - la marea coreana



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

SI È RITIRATA LA MAREA COREANA
Nella giornata delle semifinali colpisce la debacle della Sud Corea, nonostante il Taegeuk (il cerchio bicolore) presente sulla bandiera nazionale, simbolo che la tradizione voglia che scacci gli spiriti maligni, la malasorte o la bravura degli avversari hanno impedito agli atleti del presidente Park Ki-hyun di arrivare a lottare per il titolo pur essendo in 5 semifinali delle 4 specialità, eccezion fatta per il singolare maschile.
Cosí nel doppio misto sono passati i thai Pvavaranukroh-Taerattanachai (e qui faccio una digressione: ma un bel soprannome alla brasiliana non potevano adottarlo in Thailandia...mah) e gli indonesiani Giordania-Oktavianti che fanno finire in gloria la favola di Tom Gicquel e Delphine Delrue, il 21-23 della seconda frazione darà sicuramente la certezza alla coppia francese che li non ci sono arrivati per caso.
Tutto finisce e cosí anche l'avventura di Carnando-Marthin, i ragazzi terribili che hanno scompigliato l'establishment del doppio maschile. I malesi Goh V Shem e Tan Wee Klong li hanno lasciati sfogare nel primo set per poi schiacciarli nel secondo con un perentorio 21-10.
L'altra semifinale del doppio vedeva l'ennesima sconfitta sudcoreana Choi-Seo superati dai taiwanesi Lee-Wang.
Nel femminile,pur avendo una classifica mondiale migliore, sia Lee-Shin e Kim-Kong hanno ceduto rispettivamente alle indonesiane Polii-Rahayu ( capaci di imprimere al volano velocità superiori ai 330 km l'ora) e alle thai Kititharakul-Prajongjai.
Episodio curioso nell'incontro indocoreano: la Polii ritardava a posizionarsi per ricevere il servizio mentre la coreana stufa della manfrina spediva il volano nel campo avversario. Immediato il richiamo dell'arbitro ad ambedue con l'invito a una maggiore lealtà, cose da badminton!
Cosa bisognerebbe dire allora alla Marin che in piccolo copia il suo connazionale Nadal? Comunque la spagnola continua, servizi lenti o no, il suo cammino soffrendo un pò contro la diciottenne An Se Young e domani sarà scontro da guerre stellari contro la numero 1 del mondo Tai Tzu Ying, che ha dovuto sudare parecchio nel secondo set per avere la meglio sulla danese Blichfeldt.
"Bisogna far spostare l'avversario" questo è un mantra che si ripete su tutti i campi di badminton e Ginting lo ha applicato alla lettera durante l'ora di gioco e Axelsen ha dovuto utilizzare tutti i suoi 194 centimetri per prendere i drop incrociati a rete che seguivano i clear lungolinea. Curioso il diagramma che che illlustra l'andamento del primo set, sembra una struttura tipo DNA con continui cambi al comando che terminava al 19 pari con il danese che freddamente realizzava i due punti decisivi. Fotocopie la seconda e la terza frazione di gioco, con Ginting che recuperava il set perso con un parziale, dopo il riposo, di
11 a 2, punteggio che si ripete ma questa volta a favore del biondo scandinavo che dopo l'ultimo e fatale errore dell'avversario si lascia andare ad un urlo liberatorio che rimbomba nella desolatamente vuota Impact Arena orfana dei suoi ipotetici 12000 spettatori.
Non ha rispettato il pronostico l'altro incontro di singolare con Chou che piazza undici punti consecutivi a NG Ka Long permettendogli di vincere il primo set nonostante un tardivo tentativo di recupero dell'avversario. Il secondo invece si chiudeva a favore del giocatore di Hong Kong e già si intravvedeva il calo del numero uno al mondo, che aumentava nel terzo dove Chou era capace di salvare punti impossibili per poi sbagliare banalissimi (sempre riferiti a quei livelli) colpi a rete. Il volto contratto denunciava chiaramente che l'energia era finita e l'avversario ne approfittva chiudendo 21-15.
Per i super appassionati sveglia domani alle 6 con la finale di doppio misto. Allora buona notte.
 
 
 

 

 



Testata giornalistica iscritta presso il registro della stampa del
Tribunale di Milano n. 48/2020 del 03 giugno 2020 R.G. 4631/2020

Gioko Sportsteam ASD Editore
Via Marconi 2
28040 Paruzzaro (NO)
partita iva 04132570963