NIENTE PACE NELLA BOLLA DI BANGKOK
Solamente grazie all'imponente apparato allestito dalla federazione thai si riesce ad evitare che la bolla implodi su se stessa. I continui controlli hanno nelle ultime ore trovato per fortuna, questo in riferimento logicamente alll'ambito sportivo, due persone degli staff positivi che quindi non compromettono l'andamento dei tabelloni, un coach tedesco e provabilmente un fisioterapista francese spediti velocemente in quarantena.
Quelli che invece dall'isolamento erano stati rilasciati, mi riferisco ai componenti della nazionale hanno avuto sulle courts sorti alterne: Saina dall'ospedale è passata agli ottavi superando la malese Kisona Salvaduray con un duplice 21-15, il marito Kashyap Parupalli invece potrebbe ritornarci visto che ha dovuto ritirarsi a meta del terzo set contro il canadese Jason Ho-Shue che conduceva per 14 a 8 dopo un'ora di gioco.
L'ultimo del trittico "India Covid" H.S. Prannoy lascia il torneo non per cause strane ma per la superiorità del suo avversario, il malaysiano Lee Zii Jia testa di serie numero 8 che cede nel primo set per recuperare e chiudere con un netto 21-8.
È una sola la testa di serie a lasciarci le piume nel secondo giorno di gare ma di prestigio però, l'ultimo vincitore del Danisa Open Anders Antonsen. Il numero tre del ranking mondiale non riesce a superare Liew Daren, ottimo giocatore ma ormai fuori da anni dalla nazionale della Malesia, che però azzecca la partita della vita indovinando colpi particolari che mettono in difficoltà il biondo danese, forse a disagio in questo periodo dove tutte le abitudini, i criteri di allenamento, la tranquillità psicologica vengono messe a dura prova dalle norme antipandemiche.
Passa il turno con relativa semplicità Carolina Marin nell'unico singolare tutto europeo battendo in due set la francese QI Xuefei, domani dovrà vedersela con la beniamina di casa Pompawee Chochuwong, attualmente ai piedi del podio del ranking mondiale che vede primeggiare la spagnola.
Da sottolineare il grandissimo impegno della federazione thailandese, appoggiata perfino dalla Casa Reale, per lanciare questa nazione come terra oltre che di turismo anche di eventi a livello internazionale. È stata posta una cura particolare, oltre a quella sanitaria, alla scenografia dell'Impact Arena con luci, immagini e musica che pervadono tutto il palazzetto annullando quasi l'effetto "deserto" che le vuote tribune provocano.
Particolari curiosi, non è più il giudice di servizio a rifornire di volani i giocatori bensì viene utilzzato il classico caricatore montato sul trepiede come quelli usati negli allenamenti, l'altro è segno di come le regole per contrastare l'epidemia vengano prese alla lettera: gli addetti all'igienizzazione dei campi disinfettano anche la fettuccia superiore della rete.
A domani, continuando a vedere partite di alto livello nella speranza prima o poi di terminare il ruolo di spettatori e riprendere, finalmente, a scendere in campo anche noi.