Open Yonex Bangkok - the bubble games
a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Sono già tutti arrivati a Bangkok, la metropoli della penisola indocinese con i suoi 8,5 milioni di abitanti, i partecipanti al trittico dei tornei internazionali che si svolgeranno dal 12 al 31 gennaio. La defezione della coppia numero 1 al mondo Gideon-Sukalmuljo è stata confermata dal loro allenatore visto il breve tempo che avrebbe avuto Sukalmuljo per recuperare il mese di preparazione perso per via del covid-19. Mentre la nazionale danese può schierare Anders Antorsen, ritornato negativo e in forma dopo aver contratto il virus qualche settimana fa. Ma veniamo a descrivere questo torneo dal punto di vista organizzativo. Più di 800 persone, atleti compresi, coinvolti in un apparato quanto mai rigido. Controlli con telecamere, campi di allenamento separati da teli di plastica, disinfezioni degli ascensori e di qualsiasi ambiente al cambio di nazionale, bus divisi per stato scortati dalla polizia , il cibo da consumarsi nelle proprie stanze, se non fosse che siamo in periodo di pace sembrerebbe un’organizzazione paramilitare visto che viene utilizzato anche il Dipartimento Sanitario della Thai Air Force oltre a quello di sanità pubblica.
Il presidente del CIO Thomas Bach non ha mancato di elogiare la signora Leesawattrakul, vice di Poul Larsen e presidente della Federazione della nazione ospitante, l’importanza è notevolissima per questa serie di tornei validi per le qualificazioni olimpiche dal punto di vista sportivo, per i premi in palio, tre milioni e mezzo è il montepremi complessivo degli Yonex, Toyota e del HSBC BWF World Tour e dal valore mediatico enorme, hanno calcolato in ben tre miliardi i contatti che avverranno in queste tre settimane di incontri in cui scenderanno sulle court dell’Impact Arena 216 “shuttlers” di trenta paesi.
Tutto questo in attesa, sperando nei vaccini, dell’arrivo della “New Normal Life”
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