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   Kral   

 

Orleans Master - Betto, ultimo italiano rimasto



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

per fortuna che Betto c'è ...
Almeno grazie a lui una piccola bandiera italiana sventolera' idealmente nel palazzetto di Orleans, non sul campo bensì sulla sedia dell'arbitro che, beato lui, si trova ad assistere (unico intervento: un reclamo indiano fatto rientrare con fermezza e gentilezza) a una bellissima finale di doppio maschile. Nonostante la sconfitta vanno fatti i complimenti al coach indiano Mathias Boe, "vecchia" gloria della nazionale danese, che in pochi mesi è riuscito a far diventare Garaga e Panjala una coppia in grado di sfiorare il colpaccio di battere Lane-Vendy numeri 18 del ranking e che è dal 2016 che giocano assieme, spronati poi dal grande obbiettivo dei cinque cerchi.
Lo stesso delle Stoeva, con la Stefani che per evitare di dimenticarlo se li è tatuati sul braccio. Nonostante la sconfitta di oggi contro Kititharakul-Prajongjai non è a rischio la loro prima posizione tra le coppie europee.
Molto a rischio la qualificazione per Tokyo invece per il misto Christiansen-Bøe che hanno davanti a loro attualmente ben 5 coppie del Vecchio Continente. E forse è questo il motivo dell'esagerata esplosione di gioia della danese a fine partita dopo aver battuto i compagni di nazionale Nohr-Magelund già sconfitti altre 2 occasioni.
Battaglia nel singolare femminile dove la Christophersen arrivava sfinita al giro di lancette e cedeva così il primo posto del podio, che nella realtà non esisteva visto il sistema adottato dagli organizzatori, alla thai Ongbamrungphan, che si rifà di un inizio anno non proprio entusiasmante che l'aveva vista mai superare i quarti nei 4 tornei fin'ora disputati.
Che dire del maschile? Il nome Popov è garanzia di spettacolo anche se il danese Christophersen di questo non è stato molto entusiasta visto che dovrebbe mangiarsi le dita per i 2 set point della prima frazione di gioco persi che avrebbero potuto cambiare l'andamento del match, finito 23-21 21-13 ma con i se e con i ma non si vincono le partite. E quindi Toma Junior si aggiudica per la prima volta il torneo di casa più importante dopo il French Open. Arrivederci al prossimo torneo che sarà? Lo leggeremo "sicuramente" solamente sul sito BWF.
 
 
 

 

 



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