
Un torneo etnico di badminton non si trova spesso sulla nostra penisole. Quali le motivazioni e come sarà il programma?
Molti tornei, quale che sia la disciplina sportiva, si definiscono "Open", aggettivo essenziale per me e mio figlio Filippo visto che entrambi abbiamo un'origine europea e una cultura aperta, appunto, sul mondo. E, quando a novembre dell'anno scorso, mentre cercavamo di "reclutare" giocatori per uno sport poco conosciuto in Italia, sebbene sia la seconda attività sportiva al mondo dopo il soccer, un giovane ci ha scritto chiedendoci: "Posso giocare anche se non parlo italiano?", abbiamo avuto il nostro primo giocatore straniero. E che giocatore! Il badminton è multietnico per natura, essendo uno sport nato in Inghilterra ma affermatosi principalmente in Asia. Oggi, abbiamo ragazzi e ragazze provenienti dall'India, Bangladesh, Moldavia, Bielorussia, Francia. Oltre a me che sono belga. Per quanto riguarda il nostro primo torneo, i partecipanti dovrebbero essere circa una trentina per cui abbiamo previsto partite singoli maschili e femminili, doppio e doppio misto.
La tua storia e quella del tuo gruppo che si appresta ad organizzare una manifestazione di rilievo quantomeno sociale, ma, se ho ben capito, con giocatori di valore.
La dimensione sportiva nel nostro caso si abbina a quella, più importante, sociale. Miriamo a rendere le comunità di Spezia più unite: iil badminton è un tramite, un pretesto, se vogliamo. Ma un pretesto molto piacevole. Nel nostro giovanissimo gruppo, ci sono giocatori di tutti i livelli: molti che non avevano mai visto una racchetta di badminton prima di venire da noi, alcuni che praticavano il badminton una volta all'anno, altri più discreti, e altri ancora che potrebbero giocare a livello agonistico. Mi riferisco ai giocatori asiatici e, in particolare modo a quello indiano, che comincia a capire l'italiano. Si tratta di un giocatore che unisce tecnica sopraffina a potenza, rapidità di movimento a visione del gioco. E' più facile intuirne il livello se dico che ha circa 25 anni e che faceva parte della Nazionale Under 21 dell'India...
La vostra attività durante l’anno? Avete una Associazione e un’impianto dove giocare?
Per quanto riguarda l'aspetto amministrativo ci appoggiamo per il momento ad una società UISP che abbiamo fatto registrare regolarmente presso la FIba. In questo periodo estivo, giochiamo su quattro campi all'aperto che abbiamo preparato noi stessi utilizzando un ex impianto da tennis. Per l'inverno, invece, giochiamo nella palestra Don Bosco, a La Spezia. Lì abbiamo allestito tre campi.
Fate attività agonistica o il vostro obiettivo è prettamente sportivo e ludico?
In questa fase iniziale, il nostro scopo essenziale è di fare conoscere il più possibile l'attività del badminton. Poi, se il numero di appassionati crescerà, come speriamo, potremmo pensare ad entrare nella corte dei grandi.