E si, come voi ben sapete il Portogallo è diventato un “refugium peccatorum” per molti anziani italiani attratti dai vantaggi fiscali che il governo locale ha deliberato anni fa a favore di quella fascia di età.
Però i nostri ragazzi, a differenza dei pensionati, non avrebbero voluto prendere la residenza ma solamente arrivare a giocare domenica per poter salire sul podio, per poi tornare tranquillamente in quel di Milano.
Ma ciò non è avvenuto, le residue speranze di medaglia sono svanite con le sconfitte degli ultimi 2 doppi rimasti in lizza.
Il cambio di socio per Kenji Lovang non ha portato nessuna differenza rispetto all’ultimo incontro contro i nostri Bailetti-Salutt svoltosi a Vienna in occasione degli Austrian Open 2020. Allora era sceso in campo con il fratello minore della Delphine Delrue, Fabien ora con Samy Corvee, anche lui fratello d’arte, e ripete lo stesso risultato 2 a 1 anche se l’andamento odierno sembrava volgersi in un’altro senso.
Infatti dopo la conquista faticosissima della prima frazione di gioco al quinto set point il secondo vedeva sempre gli azzurri in vantaggio peccato che i transalpini ricambiassero con egual moneta raggiungendo la parità sul 19 e dopo due possibilità, aggiudicarsi la chance di disputare la terza frazione di gioco dove mantenevano per tutto il tempo, purtroppo, un margine di 3/5 punti che gli permetteva di arrivare così all’anticamera del podio, i quarti.
Invece nessuna opportunità per Greco e Strobl contro Hemming-Stallwood che dominano entrambi i set senza possibilità di scampo. Nel secondo passando dal 4-2 al 13-2 in pochi minuti stroncano ogni velleità di rimonta degli azzurri che terminano la partita con un duplice 13-21.
Logicamente è troppo presto per esprimere giudizi sull’operato del nuovo allenatore ma i risultati attuali hanno dimostrato che era necessario un cambiamento.
Quindi un grande augurio di buon lavoro a Zhou Junling, nuovo Head Coach della nazionale, ne ha proprio bisogno.