
L’obiettivo principale per noi consiste nella creazione di nuove società dove si possa effettivamente giocare e fare corsi. Per riuscirci occorrono vari elementi: A) la palestra, B) dei responsabili che si addossino le responsabilità burocratiche, C) dei tecnici, D) la promozione scolastica.
Tutti questi punti sono necessari ma non sufficienti se presi singolarmente.
Occorre strutturare un piano integrato in cui nelle singole zone si riesca a trovare/sviluppare tutti gli elementi sopra menzionati. Per estremizzare il concetto: proporre a una scuola delle dimostrazioni ha senso solo se nella zona esiste uno spazio palestra dove una polisportiva o un attore che decida di fondare una società possa utilizzare quello spazio dotandosi di un tecnico, altrimenti è tempo perso, come preparare dei tecnici senza avere una palestra ecc.
Per i punti 1 e 2 basta aver fatto un corso di vola con noi a livello arancione per avere le informazioni basiche per il ruolo.
Le qualità tecniche di insegnamento del nostro promoter passano in secondo piano rispetto alle capacità “commerciali” che sono insite nel punti 3, 4 e 5. Parlo di ‘vendere’ uno sport perché stiamo presentando delle caratteristiche che potranno dare dei benefici ai nostri interlocutori. Vendiamo un’idea, o in certi casi il nostro tempo, in cambio di informazioni sugli elementi o un impegno diretto nel nostro piano.
Per quanto riguarda il punto 3: reperire informazioni è fondamentale per riuscire a trovare le persone giuste e conoscere il territorio e le sue strutture.
Al punto 4 ci si focalizza sulla capacità di domandare. In qualsiasi vendita o negoziazione si cerca di capire qual è l’obiettivo della controparte e in base a quello si costruisce un’offerta. Esempio: se chiediamo al presidente di una polisportiva qual è il loro obiettivo e lui risponde che gli interessa solo sviluppare il calcio e ginnastica artistica, è inutile raccontare quanto è interessante il B. piuttosto possiamo riproporre con altre parole al nostro interlocutore quanto abbiamo capito per vedere se ci sono dei fraintendimenti o degli squarci nel ragionamento dentro cui andare a fare proposte. Verificato che non possiamo costruire niente con loro possiamo --tornando al punto 3-- chiedere se conosce qualcuno in zona che possa essere interessato a… aumentare i tesserati? Proporre sport che non siano di squadra e quindi non in sofferenza in periodi di pandemia?
Magari lui conosce il presidente di una eps che ha degli spazi in palestra ma ha problemi a riempirli.
Per passare al punto 5, se grazie alle domande fatte abbiamo capito che l’interesse dell’interlocutore è rivolto ad avere più tesserati, possiamo spendere le nostre carte in quel senso. Non gli importa probabilmente se giochiamo con volani di plastica o piuma, ma gli può interessare che abbiamo un approccio ludico e il nostro –eventuale- impegno nel fare promozione nella scuola accanto alla loro palestra per mandargli nuovi ragazzi da tesserare. Cosa raccontare-promuovere del nostro sport deve essere collegato il più possibile ai suoi interessi per andare a vendere il nostro sport ed ottenere/trovare qualcuno degli elementi di cui abbiamo parlato.
