
FASE 3, Torino, 3 giugno: primo allenamento dopo circa 3 mesi di stop.
Si dice che il 3 sia il numero perfetto… ma non vediamo l'ora di lasciarcelo alle spalle.
Il Cus Torino Badminton è una delle prime ASA ad aver riaperto i battenti, consci che ci sarebbero state numerose modifiche da attuare. Tante altre associazioni sportive, ahimè la grande maggioranza, non lo hanno ancora fatto. Ed è a loro che idealmente rivolgo il mio racconto, affinché l’esperienza di chi ha dovuto gestire le numerose problematiche di ordine pratico, e di applicazione del protocollo, possa essere utile in fase di ripresa delle attività.
Molta emozione per i ragazzi iscritti al corso estivo, così come per la sottoscritta in veste di allenatore della squadra. Tanta emozione quanta le tante regole nuove da seguire per evitare assembramenti e giocare in sicurezza, come insegna il protocollo emanato lo scorso 22 maggio dalla commissione federale.
Gli atleti arrivano in struttura, già ben areata, dotati di mascherina e sono già tutti cambiati pronti per giocare.
Ora però c’è un iter da seguire! E qui inizia una vera e propria “partita” contro il maledettissimo Covid-19.
Gli atleti devono procedere all'igienizzazione delle mani obbligatoria per l'ingresso, così come la compilazione dell’autocertificazione ad ogni accesso in palestra. Ora cambio veloce delle scarpe, si ripongono tutti i propri avere nella borsa personale e la lezione può iniziare.
Mantenere le distanze durante gli allenamenti ritengo sia la parte più difficile.
Sia per noi allenatori durante le correzioni nell’esecuzione (personalmente anche se non specificato nelle linee guida indosso sempre una mascherina adatta a svolgere lieve attività sportiva, dotata di maggiore capacità traspirante senza venir meno a quella filtrante) ma che si può risolvere scegliendo lavori mirati su metà campo con una zona franca centrale o se c’è la possibilità a maggior ragione a campo intero, sfruttando tutti gli spazi disponibili e mantenendo sempre la distanza di due metri.
Si prediligono quindi esercizi per ritrovare il feeling con la racchetta ed il volano, utilizzando schemi di gioco fissi (per esempio svolgere drop-net-lob, quindi con A posizionato a rete mentre B si sposta, dopo aver colpito, avanti ed indietro) che il giocatore già conosce, per concentrarci un po’ di più sulla tecnica di racchetta mentre si rivedono i passi base per muoversi in campo.
Se il giocatore non si è potuto allenare neppure fisicamente nei mesi passati per i più svariati motivi, consiglierei di rimandare lavori più intensi di spostamenti laterale e con affondi alle prossime sedute di allenamento, dopo un adeguato rinforzo della muscolatura in questione (con esercizi specifici servendosi di elastici e tavole di equilibrio/bosu sia per le ginocchia che per le caviglie), per farla abituare nuovamente a questo tipo di sforzo in movimento.
Infine la prima seduta si può concludere con delle partite a tempo, per far rientrare l’atleta in modalità competizione e soprattutto per farlo divertire un po’, magari ponendo qualche piccola regola che lo sproni ad esempio chi vince il punto con un “clean point”, cioè senza che l’avversario arrivi neppure a toccare il volano, si aggiudica due punti; poi terminato il tempo si cambia campo e si sfida un nuovo giocatore.
Finito l’allenamento, ci si saluta con un tocco di racchetta ed un sorriso e si esegue l’iter iniziale esattamente al contrario.
Queste sono alcune delle regole da seguire in questo periodo di ripresa, che se rispettate renderanno la vittoria contro il virus un poco più agevole, almeno sui campi da badminton.
Alla prossima puntata…