Si avvicina il 27 e la tensione sale tra i giocatori, non di certo per merito della centrale di Chernobyl (andata distrutta nel 1986) che dista meno di 100 km da Kiev ma per la doppia posta in palio che si giocano gli atleti al Palace of Sport della capitale ucraina.
Ad abbassare il voltaggio, sempre con garbo e determinazione, ci penseranno anche due italiani, Cleopatra Monco in qualità di G.A. e Fabio Betto come arbitro.
Scommettere che sul gradino più alto del singolare maschile salirà un danese c'è il rischio che gli allibratori diano ai vincitori meno della puntata, stile interessi negativi sui conti bancari, essendo le prime quattro teste di serie tutte sudditi della Regina Margherita.
Dopo di loro, non li cito neanche tanto sono i soliti magnifici quattro, l'olandese Mark Caljouw e il trio francese Leverdez, Popov e Rouxel. Riuscirà Axelsen a fare il triplete? Scommettete gente scommettete.
Oltre al titolo continentale sono i posti alle Olimpiadi a far gola e costringeranno i migliori a impegnarsi al massimo visto che "del doman non v'è certezza " (Lorenzo il Magnifico) e la conferma è Pablo Abian che avrebbe dovuto aprire le danze martedì alle 11,30 (ore 12,30 di Novi Ligure) assieme ai nostri Greco-Strobl ma che ha dovuto dare forfait.
Parlando di doppio maschile potrebbe ripetersi lo scontro Popov-Popov e Astrup-Rasmussen ai quarti come a Birmingham che vide quest'ultimi vincitori.
Sempre pericolosi Lamfuss-Seidel che potrebbero, italiani permettendo, trovarsi Lane-Vendy freschi vincitori di Orleans.
La parte bassa del tabellone è ad appannaggio dei russi Ivanov-Sozonov e i britannici Ellis-Langridge, quindi c'è da aspettarsi un grande spettacolo sulle court.
Anche nel singolare femminile si potrebbe indovinare facile, la Marin, lei il traguardo dei 5 cerchi lo ha già acquisito (quasi 60.000 punti dall'ultima europea probabile ammessa) quindi ora il suo obbiettivo ha sempre il numero 5 come denominatore comune, come le vittorie consecutive exploit mai riuscito, neanche al mitico Peter Gade, nelle 27 edizioni precedenti.
La mancina spagnola esordirà contro una vecchia conoscenza del badminton italiano, Anastasiya Cherniavskaya, che ha militato per qualche anno nelle file della squadra di Serie A del Boccardo.
Scomparsa per il riacutizzarsi di un problema fisico la Blichfeldt potrebbe essere la scozzese Gilmour, a sua volta di ritorno da un infortunio, a dare dei problemi visto che riuscì a battere l'iberica nell'ultima edizione del SaarLorLux Open.
Campionesse in carica le Stoeva si presentano a questi campionati con una serie di vittorie sulle altre teste di serie comprese le Birch-Smith anche se, per via di sorteggi particolari, l'ultimo incontro risale al novembre 2018 con la vittoria, tanto per cambiare, delle romene. Ma di acqua sotto i ponti ne è passata oramai tanta e magari qualcosa è cambiato. Altro motivo di interesse di questi europei pandemici da non perdersi.
Mancando i connazionali Adcock Ellis e Smith tenteranno di salire sul gradino più alto del podio visto che nel 2018 si erano dovuti accontentare del bronzo, nel frattempo Mathias Christiansen vedrà se il cambio Pedersen ( sua compagna nel 2018) Boje gli permetterà di cogliere quell'oro perso a Huelva.
Non possiamo però dimenticarci di Cicquel-Delrue che arrivano da un periodo simile a un crescendo rossiniano, che li ha visti protagonisti in quasi tutti i tornei fin qui disputati.
Sarà quindi un campionato entusiasmante a 2 facce, una rivolta alle medaglie, ricordiamo che la Danimarca ne ha vinte ben 186, l'altra a est verso quel Giappone che si sta preparando, tra mille difficoltà, ad ospitare i Giochi della XXXII Olimpiadi.