No, no è un locale della movida di San Salvador bensì il palazzetto dove hanno gareggiato nel III° El Salvador International 2021, a passo di Cumbia, i ragazzi della nazionale italiana. Partner per l’occasione 5 atleti con un’equa distribuzione geografica del continente americano. Partiamo dal nord con con Fabio Caponio che elimina in 32 minuti il rappresentante statunitense Sri Kolla, che proprio pronipote dei passeggeri della Mayflower (la nave con la quale sbarcarono coloro che vengono ritenuti i primi colonizzatori dei futuri Stati Uniti) non sembra. Ma è da questo che si capisce il grande valore dello sport, chiave fondamentale per l’integrazione dei e tra i popoli.
Guatemalteca è invece Karolina Orellana Ardon che non imita il suo celeberrimo connazionale Kevin Cordon che in quel di Huelva continua la sua avventura mondiale mentre lei viene prontamente eliminata al primo turno da una “cinica” Yasmine Hamza.
Lasciamo ora il continente e ci avventuriamo sulla lussureggiante Jamaica ma Katharina Fink non si fa ammaliare dalla “nipotina” del Bob (Signore delle Canne) Marley ed la elimina con relativa tranquillità.
Nella nostra discesa verso sud del lungo continente scoperto dagli antichi vichinghi troviamo la Colombia, e qui mi sono giocato l’amicizia con la famiglia più numerosa del badminton italiano, quella dei genovesi Bianchi (5 componenti, 5 agonisti) che avendo casa vicino a quella di Colombo sicuramente rivendicheranno per il loro concittadino l’onore del primo sbarco nelle famose “Indie”.
A rappresentare la nazionale giallo-blu-rossa la diciannovenne Juliana Giraldo, testa di serie n°5 ma anche in questo caso la nostra Judith Mair non sta troppo a pensarci e in venti minuti sbriga la pratica con il risultato di 21-10 21-12.
Ultima partita per gli azzurri è quella di Giovanni Toti che chiude le danze, ossia gli incontri, anche lui in due set contro il venezuelano Manuel Estefano Quijada Moreno proveniente da Santiago de Leon de Caracas, per gli amici Caracas patria dell’eroe Simon Bolivar.
Mercoledì più che positivo sperando che l’orchestra azzurra continui a ballare e a suonarle, con le racchette, agli avversari.