Lo sport è abilità, forza, stabilità mentale e capacità di adattamento: il tutto è svolto da quella macchina che si chiama corpo umano.

Come tutte le macchine però necessitano di una fonte energetica per funzionare (benzina, gas, carbone, elettricità): nell’uomo è l’alimentazione.
Tutti i campioni di qualsiasi sport sono ormai seguiti da un nutrizionista perché il nostro corpo è una struttura complessa e solo la perfetta conoscenza di questa può permetterci di utilizzarla al massimo delle possibilità.
Qualcuno potrà obiettare: sì, ma io non sono un professionista! Sì, è vero, ma mangiare in modo corretto in base allo sport che pratico vuol anche dire fare meno fatica (e quindi divertirsi di più) e ridurre il rischio di infortuni (quando si è più stanchi è più facile infortunarsi).
Il badminton è uno sport diverso da tutti gli altri perché associa prestazioni fortemente aerobiche (le partite) a fasi di riposo e quindi dosare bene i nutrienti spesso non è semplice.
Questi pochi concetti di cui vi parlerò non vogliono e non possono essere ottimali per tutti in quanto le esigenze sono diverse da persona a persona e quindi vi consiglio comunque di interpellare il vostro dietista di fiducia.
Importante (come sempre) fare una buona colazione per arrivare bene alla prima partita (che spesso risulta essere la più difficile per diversi aspetti, non ultimo quello mentale.
Ricordiamoci bene che nello sport la benzina è costituita dai carboidrati (che però si dividono in semplici o a rapido utilizzo e complessi a lento utilizzo). I grassi (Lp) servono solo come deposito e non vengono utilizzati a scopo energetico se non dopo diverse ore (in cui si ha digestione e assorbimento).
La colazione dev’essere effettuata almeno due ore prima della partita. Deve contenere carboidrati complessi in prevalenza, carboidrati semplici (disponibili subito) e qualche grasso perché la giornata è lunga e può essere utile anche una riserva. Esempio: latte o yogurt (e per chi è intollerante succo di frutta) associati a pane o fette biscottate con marmellata o miele, cereali, frutta fresca e/o secca.
Dopo ogni partita risulta necessario poi mantenere il livello di energia (carboidrati, Hc) a parametri buoni ed evitare di abbassarlo perché si potranno accusare fatiche nelle partite successive; quindi dobbiamo fare un piccolo “rabbocco” con carboidrati complessi e semplici (crackers, grissini, frutta) in base al dispendio energetico. Se la partita è stata semplice e veloce si può anche non assumere nulla (si mangerà dopo la prossima), viceversa in base al consumo.
Ricordiamoci bene che i lipidi sottraggono sangue dai muscoli (che va ad impegnarsi nella digestione a livello dell’apparato digerente) e quindi si riduce l’ossigenazione e la prestazione muscolare. Di conseguenza mai cioccolato, formaggi e salumi grassi e poca frutta secca.
Anche il pranzo dev’essere su questa lunghezza d’onda: un buon piatto di pasta o di riso condito poco con pomodoro se gradito e una spruzzata di formaggio, senza sughi elaborati più un frutto o della frutta essiccata (diversa da quella secca, esempio: uvetta, albicocche, banane) e poi proseguire nel pomeriggio con le stesse modalità della mattina.
Ricordiamoci anche di bere molta acqua (se gradita almeno minerale perché l’oligominerale, che va benissimo nell’alimentazione normale, apporta pochissimi sali), altrimenti ricorrere ad un integratore di sali (cercando sempre di non superare i dosaggi consigliati) sciolto in acqua e da distribuire nella giornata.
Il pasto serale secondo le vostre abitudini: prima del pasto successivo abbiamo tanto tempo per digerire e assorbire!!
