Con la nuova edizione dei corsi di Vola con Noi anche i master verranno debitamente rappresentati.
Vola in Cielo!

Anni addietro, con una simpatica battuta dell’allora presidente della Federazione, Alberto Miglietta, venne definita la soluzione ideale per il settore master!!!
Ovviamente, toccandosi in maniera educata ma decisa ognuno i propri scaramantici oggetti, la battuta racchiude comunque una piccola parte di verità. Più che altro fastidio.
Ci sono voluti due anni affinché il nome da over diventasse master e altrettanti per avere diritto a categorie adeguate. Ma questo riguarda l’immagine, altre sono le particolarità della categoria master.
Come evidenziato nei file relativi ai tornei 2019 la categoria master ha una percentuale di atleti intorno al 10% sulla totalità di giocatori agonisti ed ovviamente la più bassa rispetto a senior e junior (la più rappresentativa).
Poco? Tanto? Sono tesserati che hanno tutti i doveri dei giocatori agonisti ma non i diritti.
E parliamo di voti plurimi. Come molti di voi sapranno (non so se raggiungete il numero dei volani in piuma in un tubo) sono quei voti che consentono alle ASA, leggansi Associazioni Sportive Affiliate, di esprimere un parere vincolante e numerico durante le assemblee elettive che di norma si svolgono ogni 4 anni, detto anche quadriennio olimpico. I voti plurimi si chiamano cosi perché per averli bisogna raggiungere più meriti agonistici. Ognuno di questi meriti ha un valore che sommati consentono ad una ASA di avere un peso numerico differente in sede elettiva. Quindi se avete atleti che vincono/partecipano a tornei, campionati regionali, assoluti, europei, mondiali, sono tutte variabili che ti consentono di acquisire i famosi voti plurimi. E quindi di avere un peso politico importante durante le elezioni.
La categoria master non porta nessun voto plurimo. Puoi aver vinto campionati italiani, europei, mondiali che non contano nulla: zero. E il problema è che non esiste una risposta al motivo per il quale sia stata fatta una scelta del genere. Tralascio quelle raccontate in fantomatiche riunioni federali organizzate all’ultimo minuto con i responsabili di settore che non hanno neppure il sentore di una qualunque valutazione.
Eppure i master sono quella categoria di appassionati che fanno girare e non poco l’attività delle ASA: presidenti, consiglieri, allenatori, accompagnatori, spenditori di euro nell’acquisto di volani, racchette, magliette. Nella buona sostanza quelli che fanno funzionare il sistema badminton in Italia. Non male vero? Eppure quando giocano e quindi si allenano ecc... ecc..., non hanno non solo un loro diritto ma non sono utili alla ASA per i loro risultati.
Spontaneo chiedersi il perché. La domanda l’abbiamo rivolta al responsabile del settore master federale, prof. Alessandro Bailetti, che così ci ha risposto:
“Buongiorno Roberto.,, ti posso dire che la risposta si trova nello statuto federale , “TITOLO TERZO” articolo 12.3.
Cordialmente”
A tale risposta ho specificato la richiesta:
“Buongiorno Alessandro, questo è evidente e già a nostra conoscenza. Ma non definisce i motivi per cui non devono dare punti. Se tale scelta è stata operata saraà stata ponderata e motivata per essere presa. Perché i master no e i senior sì? Di questo stiamo parlando e cercando di avere risposte. Le regole le conosciamo da tempo.
Resto in attesa di un chiarimento.”
E quindi:
“Buongiorno Roberto, quello che posso dire in proposito è che l’articolo 12.3 è inserita nello statuto federale dalla nascita della federazione e allora il movimento era 'appena amatoriale'.
Oggi il movimento Master sta crescendo ma è ancora lontano dai numeri delle federazioni di altre nazioni che praticano il badminton.
Per modificare tale articolo occorre un’assemblea straordinaria per i cambiamenti statuari che a tutt’oggi non è nei piani di questo Consiglio Federale.
Con questa mia ritengo chiuso l’argomento.
Per ulteriori chiarimenti puoi fare capo al Presidente Beninati o al Segretario Generale.
Cordialmente”
Quindi solo numeri. Il movimento Master non ha numeri a sufficienza per essere preso in considerazione a livello politico. Una minoranza estremamente importante come citato prima, ma minoranza, relativa, resta. Quali siano i numeri per diventare “adulti” non è dato a sapere perché’ non previsto dalla carte federali. Nello statuto alla voce “Voti Plurimi” si evidenzia che l’attività agonistica di Badminton, Beach Badminton (!) e Para Badminton consentono di ottenere punti in base ai risultati agonistici nei vari tornei come citato prima. E se nel Beach Badminton non ricordo di aver mai visto un Torneo che desse punti, diverso è il discorso del Para Badminton i cui numeri, per nostra e loro fortuna, sono piccoli (molto più piccoli dei Master) ma degni di essere seguiti e sostenuti. Guarda caso le categorie del Para Badminton sono sette come i Master. Ma per il mondo del Para Badminton ci sono, giustamente, importanti contributi del C.I.P. e non solo…
I Master no. Niente contributi tangibili!!!
Solo grande volontariato dalla maggioranza di questi appassionati che tengono in piedi e fanno funzionare il nostro prezioso mondo del Badminton!!
Quindi: tutti ai Corsi di Vola In Cielo!
P.S. L’unica medaglia d’oro europea della Federazione Italiana Badminton ottenuta in una competizione individuale è stata la vittoria di Erica Stich agli Europei Master in Spagna 2018 nella categoria WS50!!!
