Incomincia presto la diaspora dei malesi con i francesi Cicquel-Delrue, che dopo un'anno dalla loro ultima finale ( Barcellona) demoliscono il primo dei 5 pezzi d'artiglieria asiatici Tan-Lai che veniva schierato dalle Forze Sportive della Malaysia nelle semifinali di questo Swiss Open. La speranza dei transalpini è che, a differrenza dello Spain Master non siano gli avversari, in quell'occasione i coreani Kim-Kim, a prevalere. Domani davanti si troveranno la coppia danese Christiansen-Bøje che per la seconda volta consecutiva in carriera sconfiggono gli inglesi Ellis-Smith, sarà un bello scontro.
Sul campo 1 intanto si succedevano due incontri indo-danesi Pusarla-Blichfeldt e Axelsen-Kidambi che preventivamente decidevano di dividersi le poste in palio cosí come i set. Il primo difficile per l'indiana e poi facile con relativa vittoria e l'inverso per il danese con l'indiano che si risvegliava dalle nebbie del primo set facendo faticare la "racchetta di Odino" per raggiungere il ventunesimo punto. Logicamente è tutta una mia fantasia legata alla particolarità dei risultati, 22-20 21-10 il primo e 21-13 21-19 il secondo. È stata logicamente la qualità degli atleti a decidere le sorti e non, come si usa dire, vittorie a tavolino.
Proprio tranquillo non è stato invece il passaggio della Marin che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per eliminare la caparbissima Chochuwong che non mollava mai, poi il volano stufo di sentire urlare Carolina gli faceva fare quei 2 punti nel terzo set che mettevano fine alle speranze della thailandese.
Più comoda la partita di Vitidsarn che elimina il secondo pezzo malese Lee Zil con relativa facilità
Bulgaria sempre sugli scudi grazie alle Stoeva che vogliono bissare il successo del Saarlorlux del novembre 2020 e ci sono a un passo avendo eliminate le favorite Kititharakul-Prajongjai dopo un'estenuante match caratterizzato da una serie di rally da minimo 20 colpi che non finivano mai, sempre alla ricerca dell'errore delle avversarie più che del punto conquistato. Comunque, che se ne dica, tattica vincente e biglietto per la finale di domani in tasca.
Troppo fallosi gli indiani Rankireddy-Shetty contro Astrup-Rasmussen, sembravano che volessero bucare con quei kill la rete, poverina, e non il campo avversario.
Questi errori si pagano e infatti sono i danesi a passare.
Nell'altro incontro di doppio maschile cade l'ennesimo pezzo malese ad opera Lamsfuss-Seidel che non si lasciamo intimidire dalla corona di numeri uno del torneo di Chia-Soh e in tre set durati meno di un'ora conquistano il diritto a disputare la seconda finale di soli atleti dell'Unione Europea.
Si sono sparati a vicenda invece Tan-Thinaah (saranno loro i vincenti) contro Chow-Lee, non è stato un ammutinamento tra malesi ma il tabellone beffardo che li messi di fronte, che però ha permesso a questa nazione, partita questa mattina con il maggior numero provabilità di vittoria, di essere almeno presente a una finale di questo Super 300 che ha inaugurato la stagione del Badminton in Europa.
Domani stranamente solamente tre le bandiere asiatiche sui pennoni delle finaliste in attesa del ritorno dei giapponesi che avverrà per gli All England e quello dei cinesi ci sarà ......quando non si sa.