Il titolo è una vera provocazione. No. Non è un tentativo di suicidio visto che da “pochi mesi” appartengo a questa categoria e neanche voler compiere un eccidio visto che la maggior parte dei suddetti master sono personaggi simpatici e sportivi con la S maiuscola.
Infatti, contemporaneamente, auspicherei la fine dei senior, junior e under 13-15-17, logicamente non voglio far scomparire quei 1200/1500 atleti, siamo già cosi pochi, che bene o male calcano, sudano e si applicano su tutte le court d’Italia, isole comprese.
La mia presunzione è pensare che i tabelloni dei tornei stilati in base all’età siano un deterrente per lo sviluppo del numero dei praticanti nonché per il miglioramento tecnico, tattico e fisico degli stessi.
Basterebbe verificare quante sono le nazioni che adottano questo nostro sistema e verificare quello che fanno gli stati che dominano il panorama del badminton mondiale e poi… copiare, non penso che ci siano diritti d’autore su come organizzare una gara. Copiare non è reato lo hanno fatto i giapponesi prima, i cinesi dopo, forse quest’ultimi non proprio in maniera ortodossa, nel campo industriale appropriandosi delle tecnologie occidentali e si vede dove sono arrivati.
Se uno volesse iniziare in Italia a praticare il badminton a 17 oppure 30 anni dopo quanti anni potrebbe iscriversi a un torneo senza fare meschine figure, chi lo sa?
Se uno per vari problemi di tempo non si può applicare e quindi migliorare perché deve giocare sempre con i soliti noti che lo batteranno sempre. In questa maniera i nostri club perdono possibili iscritti delusi dai propri risultati, quindi soldi che potrebbero dare maggiori possibilità di sviluppo e favorire l’agognata scoperta di qualche giovane speranza. E’ questo che la federazione vuole? Spero proprio di no!
Chi obbietterebbe che non è possibile far gareggiare un tredicenne contro un uomo di 35 anni vuol dire che pratica il ciclismo o il pugilato, discipline dove l’età, quindi lo sviluppo somatico antropometrico (se non sapete cos’è andate su Wikipedia, l’ho fatto anch’io) ha la sua rilevanza a differenza del nostro sport.
A riguardo ci sono decine di esempi, chi ha seguito gli Open di Bangkok si ricorderà della coreana An, che ha 18 anni ed è da tre stagioni che calca i campi dei tornei più importanti, come contraltare c’è il mitico Lin Dan che pur avendo più del doppio dei suoi anni è ancora nei primi 20 dl ranking BWF.
Addentrandoci in uno sport da noi diverso ma gemello, il tennis dove due personaggi del 1981 sono ancora ai vertici, non so se conoscete tali Roger “King” Federer e Serena “Queen” Williams e la Sharapova che a 17 anni vinceva un torneo in una frazione di Londra, dovrebbe chiamarsi Wimbledon se non sbaglio.
Qualche sprovveduto potrebbe obbiettare che un ragazzo si potrebbe iscrivere dove vuole, basta, logicamente che sia in una categoria superiore mentre nei master, speriamo che scompaiano, è valido il contrario.
Ma quanti sono che lo fanno? Pochi.
Quindi lasciamo che sia “Madre Natura” che, distribuendo in maniera caotica e senza regole doti atletiche e cognitive, determini la scala dei valori e non l’anagrafe del comune di residenza.
Fare questa variazione, io la chiamerei mutazione genetica, avrebbe costi e tempi ridotti. La commissione, in Fiba penso che tra le tante ce ne sia una per questo tipologia di problema, dopo aver scelto il sistema che nel mondo è più praticato o meglio che dà i risultati migliori, potrebbe fare dei test e verificarne la qualità.
Allora visto questa proposta, che non faccio solamente mia, ma di tanti appassionati shuttler tra cui anche dei consiglieri nazionali con cui parlai di questo argomento, logicamente prima del fantomatico pseudo blocco federale (?) che proibirebbe di discutere di argomenti sul badminton direttamente con i nostri rappresentanti, mi aspetterei una risposta sul sito Fiba o perché no anche sul nostro magazine, visto che siamo il primo, e anche l’unico mezzo d’informazione indipendente nel settore badminton.
Adesso aspettiamo, tanto ci abbiamo fatto il callo alle attese giallo, rosso, arancione poi di nuovo giallo e poi… sperando che il 2021 diventi infine bianco con la scomparsa del covid 19 e, anche se notevolmente meno importante, dei tabelloni per età.
Siate fiduciosi.