Sono iniziate le finali del World Tour, ultimo postumo sportivo del 2020, anno covid horribilis. Sarà l'ultimo torneo della bolla di Bangkok, che ha concentrato nella capitale thailandese quasi tutto il meglio del badminton mondiale, logicamente le assenze di Cina (però nessuno dei loro atleti aveva punti WT pur essendo nei primi posti del ranking BWF) e di Giappone (loro avevano i punti ma anche il virus) hanno sicuramente inciso sui risultati finali.
Esclusi dalla gara anche tre aventi diritto Gemke (Danimarca), Bamrungphan (Thailandia) e il doppio femminile coreano Chang-Kim perchè una regola dice che non ci possono essere più di due atleti/coppie per nazione per specialità, un vero problema averne troppi buoni... più o meno come da noi.
E hanno dovuto lasciare a chi occupava la nona posizione, da quelli che non potranno giocare a quelli che lo faranno, anche troppo forse visto l'andamento delle gare. Sono la tedesca di Germania Herttrich, il britannico Ellis e il coreano Seo che faranno sia il doppio di genere che quello misto.
Il tabellone è diviso in due gironi all'italiana, oltre a Betto possiamo mettere la bandierina rricolore anche su questo, i primi due di ogni girone vanno in semifinale e punteranno oltre alla gloria del primo posto anche a un'assegnone intorno ai 100000 dollari..
Axelsen passa su un Ginting che in 40 minuti di gioco di punti deboli al campione danese ne ha trovati pochi, ora sono pari negli incontri disputati ma sarà difficile rivedere l'indonesiano tornare in testa in questa personale classifica.
Nell'altro girone l'altro scandinavo Antonsen ha rischiato il suicidio psicologico, 1 pari e sotto all'intervallo 9-11 contro Barbanera Kidambi numero 14 del WR, all'indiano è mancato lo spunto finale nel secondo e terzo set, oltre a fare errori non forzati a rete, per fortuna del danese che chiude 21-18 ed evita cosí di sdraiarsi sul lettino e dover fare terapia.
Wang troppo superiore a NG Ka, che di giorno in giorno riduce le sue prestazioni e il taiwanese ne approfitta e si porta a casa la vittoria.
Per la terza volta in carriera la Marin batte la Kosetskava, esordio assoluto per una russa nel singolare femminile alle Finals, che alla fine si dispererà un pò, il primo l'aveva perso di pochissimo 19-21, ma la u ragazza spagnola in questo momento è difficilissima da superare.
Non sono bastate le scarpe rosa e i 16 centimetri di altezza in più alla Pusarla per battere la Tai. La Dama di Ghiaccio ha lasciato sfogare l'indiana nel primo set poi ha preso il comando delle operazioni e ha chiuso a suo favore il set decisivo.
Nel doppio maschile la coppia meno quotata Lane-Vendy contro i connazionali Ellis-Landridge, 22 gradini di differenza in classifica, riesce ad avere la meglio. Vedremo domani se è un fuoco di paglia o una nuova bella realtà ,visto che nei 2 tornei precedenti non erano andati oltre ai quarti.
Oltre alle racchette forse a Ivanov e a Sozonov servirebbe mettere anche una bella icona ortodossa nei borsoni, a differenza delle Maldive dove gli articoli religiosi sono soggetti a stretti controlli alla dogana in Thailandia ne puoi trasportarne quanti ne vuoi, perchè direte voi?
Tre partite, tre sconfitte oggi contro gli indonesiani Setiawan-Ahsan e vedendo giocare il loro prossimi avversari, le coppie malesi Chia-Soh e Choi-Seo non vedo molto roseo il loro futuro. Ci vorrebbe proprio un'aiuto dal cielo.
La partita più interessante è stata quella del doppio indocoreano, sembrava un allenamento con rally che duravano almeno 40 scambi, il punto più veloce lo faceva Fabio Betto chiamando il fallo di servizio alla Shin. E quando sembrava tutto finitola Polii e la Rahayu decidono di perdere 4 march point di fila più uno permettendo a Lee-Shin di aggiudicarsi un set durato 37 minuti, che aveva visto uno scambio da 135 colpi (il record dovrebbe essere di 255 ma non sono sicuro) e due cambi racchetta in gioco, più rapidi del cambio gomme in F1.
Capendo a quel punto che potevano compromettere una cosa tipo: grande assegno domenica 31 le indonesiane riprendono a martellare coi loro smash che mettono alle corde le loro avversarie, alias il corridoio in fondo al campo, ma un block a rete ogni tanto non potevano farlo? No, loro sono donne caterpillar.
Finisce cosí, dopo un'ora e 33 minuti con le indonesiane preoccupate del domani visto la fatica accumulata. Ne sapranno approfittare le malesi Chow e Lee?
in tfin dei conti loro hanno giocato "solo" 66 minuti!.
Le valchirie Efler-Herttrich hanno provato a battere, anche grazie all'aiuto in un paio di occasioni della rete, Kim-Kong, vincitrici del Toyota Open appena concluso, ma la coppia del gorilla non ci stà perdere e il finale è, come da copione, a favore delle coreane.
Una curiosità mi è rimasta: il volano dopo 135 colpi com'era ridotto? Avrei proprio voluto vederlo.
Domani secondo turno e per gli insonni, i sonnanbuli e i fancazzisti che possono guardare internet durante il turno di notte l'ora è la stessa 5 am.
Stessa arena, stessi campi per una grande giornata di badminton.