Sembra che una regia befffarda abbia giostrato per far equivalere i risultati finali di Huelva e Maribor.
Come nella città slovena anche nello splendido palasport intitolato a Carolina Marin, che aveva deciso di non partecipare al torneo di casa (definizione quanto mai azzeccata visto che la "Reina" è nata proprio nella città andalusa) presumibilmente per evitare rischi in previsione delle Olimpiadi, i risultati delle finali sono stati quasi identici, l’unica differenza sta che ieri lo Slovenia International era terminato con 4 vittorie asiatiche distribuite equamente tra Malesia e Indonesia e con il francese Merkle che conquistava il punto della bandiera per l’Europa.
Lo stesso in Spagna dove un Toma Junior Popov in splendida forma, a vedere i suoi smash, copia il suo connazionale e batte l’indonesiano Wardoyo impedendo che si compisse un cappotto storico visto che la Christophersen, data per favorita, cedeva alla Wardani perdendo così la terza finale consecutiva. Stessa fine di Magelund-Ravn contro Barkah-Gani e Nohr-Magelund (giornata non fortunata per la ragazza di Roskilder, ex capitale danese) superati da Rivaldy-Mentari a completare la disfatta rossocrociata. Nel doppio maschile derby indonesiano che vede vincitori Kusumawardana-Rambitan su Gutama-Isfahani.
Quindi a conti fatti gli orfani di Axelsen tornano a casa con un deludente carnet: sette finali e sette sconfitte mentre gli indonesiani su otto se ne aggiudicano sei.
Prossimo appuntamento è l’International Series di Graz dal 27 maggio al 30 per l’Austrian Open senza però la partecipazione di atleti italiani.