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   Kral   

 

Toyota Open - Paganini non ripete



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

PAGANINI NON RIPETE ...I CAMPIONI DI BADMINTON SI!
Sono 4 i ripetenti in questo Toyota Open, ma molto felice di esserlo perchè vincere 2 Super Series 1000 in 7 giorni sarà una cosa difficile da ripetere nella loro carriera.
Nel doppio femminile questo non era possibile questo visto che le due coppie coreane erano state eliminate in semifinale dello Yonex Open dagli indonesani Polii-Rahayu e dai thai Kititharakul-Prajongjai. Conquistata la rivincita Kim-Kong e Lee-Sheen se la dovevano vedere tra di loro, una sfida avvenuta già 4 volte nelle competizioni ufficiali ma presumo la millesima vista l'appartenenza alla stessa nazionale. La coppia del gorilla, visto l'assonanza con il nome del protagonista del film di Peter Jackson, Kim-Kong conduce i 2 set senza patemi se non che, appena avvertono il fiato sul collo di Lee-Sheen, accelerano per mettere al sicuro l'assegno di 74000 che li aspetta di fianco al podio
Doppio maschile fotocopia di quello femminile, Lee-Wang predominano i malesi Chia-Soh che tentano il tutto per tutto per modificare questa situazione senza però modificare il risultato. E cosi fanno la fine dei loro connazionali Goh-Tan sconfitti sette giorni prima mentre i malesi sembrano che ci abbiano preso gusto a quel primo posto mai raggiunto prima di questi tornei di Bangkok.
Stessa court, stessa avversaria e stesso obbiettivo, la Marin oramai conosce la Tai come le sue tasche dopo 17 testa a testa.
La lotta è sempre dura, molto sudore, un pò di manfrina al servizio per irritare l'avversaria, rally quasi sempre con i colpi a due cifre ma poi strappa 5 punti consecutivi, rintuzzati dall'avversaria poi 2 volani lasciati cadere dentro le righe dalla tawainese sanciscono il 21-19. Stanchezza? Chissà.
Secondo set tranquillo, si fà sempre per dire, per la Marin fino al 20-13, quindi è fatta avrà pensato Carolina. Niente di più sbagliato, la Tai neutralizza 4 match point alimentando la possibilità di un clamoroso recupero. Cambio di tattica e al posto di cercare il colpo risolutore la campionessa europea aspetta l'errore dell'avversaria, che puntualmente arriva.
Marin in ginocchio ma per gridare a tutte che forse la numero uno adesso è lei!
Cosa avrà pensato Vittinghus nello scendere in campo oggi? Forse: "mal che vada perdo" Axelsen è in un momento di forma stupendo, ma il trentacinquenne danese non vuole cedere senza lottare e il primo set di 19 minuti per una trentadue punti (21-11 ne è la dimostrazione. Ma la fine è scritta ,cosí l'uomo di Odense ringrazia il compagno di squadra, oltre agli addetti alla pulizia come la Intanon e conclude questo test con un 21-7.
I padroni di casa Puavaranukroh-Taerattanachai puntano al raddoppio del titolo del misto e dopo un primo set sotto controllo (21-12) si concedono un calo alla metà della seconda frazione di gioco illudendo cosí i coreani Seo-Chae, già superati in altre sei occasioni, che sul 20 a 19 sperano in un terzo set.
Peccato che sprechino il set point, non imitati dagli avversari che si ripetono per la gioia della federazione thailansese che oltre a questo primo posto può vantare il fatto di aver organizzato una bolla anticovid quasi perfetta
Simpatici siparietti nelle premiazioni, con le imbarazzate vallette (meravigliosi i loro vestiti tradizionali) che dovevano istruire gli aventi diritto al podio sulle modalità della premiazioni, con le autorità e sponsor normalmente incaricati a ciò che apparivano in video come se fossero a fianco degli atleti, tutto questo per seguire le rigide norme antipandemia. Cos'è? Il prossimo passaggio sarà un oleogramma tipo Star Trek?
Adesso due giorni di riposo per atleti, e anche per gli internauti spettatori e poi le World Tour Finals, logicamente stessa Impact Arena, cambia il numero dei partecipanti, solo 16 ammessi al tabellone di torneo con un milione mezzo di dollari di monte premi. Meno atleti ma lo spettacolo non verrà a meno. A mercoledí.
 
 
 

 

 



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