TUTTO UGUALE, TUTTO DIVERSO ECCO IL TOYOTA OPEN
Di nuovo sulle court, non cambia il paesaggio per noi internauti del badminton , la differenza è relativa, gli unici a soffrire gli effetti dovuti alla bolla sono le città che avrebbero ospitato i tre eventi e i relativi spettatori che si sarebbero goduti dal vivo il super spettacolo del meglio del badminton mondiale, si manca una nazione da 1,4 miliardi di persone ma del resto manca anche l'Italia e "nessuno" ci ha fatto caso.
Di nuovo l'India sotto l'occhio del ciclone contagio, ora tutto l'entourage deve giornalmente produrre la certificazione di negatività visto che B. Praneet è risultato affetto dal virus, segno visto i precedenti del team indiano che il covid è subdolo, una volta infiltrato è un osso duro da battere.
Cosí non è stato per la thai Intanon che affrontava per la diciassettesima volta la Saina, un'eroina per il popolo indiano.. Le due ex prime della classifica mondiale hanno giocato un buon primo set condotto però sempre dalla Intanon, poi nella seconda frazione un evidente calo dell'indiana, tutti quei cerotti che aveva addosso forse potrebbero motivarlo, hanno portato all'uscita di scena della Saina.
Questa volta Antonsen evita la brutta figura di essere eliminato dal numero 39, visto che nel precedente torneo il 41 gli era stato fatale. Stiamo parlando di Saensomboonsuk, il thailandese che il sito della BWF da come esordiente al Vietnam Open del 1999. Considerando che all'epoca avrebbe avuto nove anni o era un mostro di precocità o è un refuso. Fate voi, comunque il danese non bada a questo particolare e chiude la pratica con un doppio 21-8.
Parupalli si è di nuovo ritirato, l'infortunio patito il 13 non gli ha permesso di competere con un'avversario, il danese Rasmus Gemke gia battuto in altre 3 occasioni, troppo pochi sei giorni per recuperare la condizione ottimale.
Curiosa la figura del coach del doppio maschile thailandese Phuangphuapet-Viriyangkura contro i malesi Ong-Teo, (questi si che sono dei bei cognomi scusate lo sfogo ma provate voi a scrivere quelli thai) che dopo fasi alterne di gioco si aggiudicano l'incontro. Il personaggio con una particolare tuta tipo pigiama palazzo andava a dare i consigli con in mano la sua borsa, forse aveva paura dei ladri ma con tutte quelle telecamere sui campi, che neanche la Bangkok Bank (la piu importante dela nazione) possiede nel suo caveau cosa poteva temere...mah.
Sempre nel doppio maschile continua la caduta dei numeri "prima", ma prima di chi? Dei soliti Carnando-Marthin che contro i danesi Astrup-Rasmussen "appena" 58 posizioni avanti loro nel ranking, si dimostrano più che maturi perdendo il primo set ma non le speranze, infatti ecco il recupero che non ti aspetti più, con due set 21-13 21-19 che sanciscono la loro vittoria, prova di un carattere che li porterà negli ottavi ad affrontare i malesi Aaron Chia-Wooi Soh numero 9 del badminton mondiale ma questi Gian Burrasca le cifre, come avrete capito, non le stanno a guardare.
Le indonesiane Polii-Rahayu hann ritrovato le thailandesi Supajrakul-Taerattanachai già batture nel secondo turno dello Yonex, il mondo della bolla è piccolo e su 32 coppie è facile che capiti, unica novità il set strappato alle indonesiane che, dando un'occhiata al tabellone da qui alla finale non dovrebbero trovare difficoltà.
Nota statistica: nessuna testa di serie è caduta ma domani ci sono gli eredi di Robespierre ad attendere Jordan-Oktavianti, che dopo aver perso domenica la metro e la finale del misto si ritroveranno, sempre per via del tabellone ristretto, di nuovo i francesi Thom Giquel-Delphine Delrue gia sconfitti 4 giorni fà, riusciranno a ripetersi? L'altra volta era finito con un extra point 23-21 domani? Chissà?
Rischia anche un'altro finalista, NG Ka trova sul suo cammino il numero due della nazionale thai Wangcharoen uscito dallo Yonex avendo trovato sul suo cammino un certo Axelsen che l'uomo di Hong Kong conosce molto bene visto le 10 sconfitte subite. Basterà svegliarsi alle 6 italiane per godersi questo incontro, io ci sarò. Voi? Immagino gia la risposta, quindi buonanotte.