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   Kral   

 

Tra tornei tropicali e subtropicali



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Un solitario azzurro si presenta in quel di Aquacalientes, città del Messico famosa per l’insediamento industriale di 2 note case automobilistiche giapponesi. L’atleta italiano protagonista di questa lunga trasferta è Fabio Caponio ma sarà valsa la pena di fare 18 ore di aereo per giocare nello stato centroamericano? La risposta l’abbiamo il 10 maggio dove il ragazzo di Santeramo in Colle è stato protagonista della finale ma prima di questo sono ben 4 gli scogli (termine improprio visto che la città è a 470 km dal mare) superati dal pugliese. Comunque sia dopo Bhagavatula (USA), il kazaco Panarin visto a Parigi 2024 superato dopo aver ceduto il primo game, Fouyn del Belgio liquidato in 30 minuti e il brasiliano Oliveira anche lui battuto al terzo è il momento di Jonathan Matias, sempre portacolori verdeoro, con un passato non proprio felice per il nostro, visto che nel 2023 subì 3 sconfitte su 3 incontri, ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e qualcosa, si spera, sarà cambiato. Si, purtroppo, perché il carioca è migliorato notevolmente posizionandosi vicino alle prime 50 posizioni del ranking mondiale. Risultato finale ad appannaggio del sudamericano e per il nostro un bell’argento oltre a 3400 punti utili per la classifica. Pochi giorni di riposo per Caponio che viene catapultato, stavolta in gentile compagnia, all’isola di Reunion per il locale Open. Il tabellone gli assegna subito la testa di serie N°1, l’indonesiano Aria Dinata riciclatosi croato, forse per avere un aiuto federale che nell’inflazionata classifica del suo paese di origine non avrebbe ricevuto. Comunque sia l’incontro termina a favore dell’indocroato e per il nostro si aprono le porte di una breve, non desiderata, vacanza tropicale. Miglior fortuna non incontrano le due ragazze, Yasmine Hamza e Anna Hell, che trovano due giocatrici singaporiane, Chee e Likwan, a bloccare loro la strada che però continuava nel Doppio, con Hamza assieme alla “compagna di maggio” visto che giusto un’anno fa disputò il challenge danese assieme alla giocatrice locale Iben Bergstein. In questo caso superano il primo turno battendo le transalpine Cuevas-Jacob per poi perdere in tre set contro le indiane Selvam-Singhi. La Hell e la sua giovane compagna romena Elena Costache superano il primo turno grazie a un bye dopodiché trovano l’ennesima coppia del subcontinente Pai-Ralhan che vinceranno il confronto arrivando così sul terzo gradino del podio. In contemporanea a Maribor si svolge l’Open sloveno con la partecipazione di sei atleti azzurri più Fernanda Saponara, “quis est hic”? Lo scopriremo nel prossimo articolo.

 

 

 



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