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   Kral   

 

Triplette



a cura di
Roberto Fava

Campionati Italiani Under e Junior 2021. Cinque atleti hanno fatto tripetta. E in 4 categorie diverse. Mai successo. Nel 19 e nel 18 tre atleti in tre categorie. E' un fatto positivo o no? Lo abbiamo chiesto a Henry Vervoort, Lorenzo Pugliese, Fabio Tomasello, Rosario Maddaloni, Hamsa Czaba e Roy Molder. E la domanda è stata: " Cinque triplette in quattro categorie diverse. Gozzini, Hamsa, Danti, De Leon, Tognetti. Come valuti questa situazione."

 

 

 

Henry Vervoort

Complimenti a chi ha vinto 3 specialità....spesso giocano con i compagni migliori e diversi di questi nomi hanno giocati insieme....purtroppo non siamo in tantissimi di buon livello, pochi club che offrono strutture adeguate per poter competere a livelli seri....Gozzini sta a milano da anni, ma con Luca Zhou ha un po di competizione. Giocava doppio con lui e misto con Yasmine, figlia d'arte e sta tra bolzano e Milano, entrambi offrono un buon livello di allenamento, preparazione atletica, fondi, e sparring. Danti ha molto più strutture intorno a se che Simone Piccinin che sta a un BC Milano molto diverso da quella di alcuni anni fa quando Luca Crippa gestiva la società. Hanno ancora Megumi, brava. Ma pochi allenamenti, e non ci sono piu Gloria, Rosario, e soprattutto Wisnu....meno fondi ecc. De Leon sempre in palestra, viene dal progetto BC Milano targato Crippa di cui sopra...si allena tanto e non ha mai avuto competizione nel suo anno di nascita o dopo. Tognetti molto brava....cresciuto anche lei nel bc milano di prima e ora migliora ancora, cresce fisicamente, ma anche lei avrà problemi se le strutture non cambiano attorno a lei, sempre con la premessa che lei stessa volesse investire tutto il tempo che è necessario per raggiungere livelli alti....vale per tutti. Il livello è su e giu tra le varie età....bisogna continuare a lavorare per ampliare il badminton, per assistere le societa e aiutarli a creare strutture per accogliere giovani sportivi nello sport piu bello del mondo. Il progetto Vola con noi e Vola in azzurro producono anche talenti come Catalfamo ma bisogna vedere come aiutarli poi… Poche società hanno strutture per alto livello.
Grazie Robert e a presto, avrei voluto esserci questi giorni, ma ovviamente 0 possibilità di un accredito anche perchè sapevo solo da lunedi dopo il Dutch Open che potevo esserci. Buona serata!


Lorenzo Pugliese

Grazie per le domande.
Innanzitutto va comunque riconosciuto il merito di questo risultato ai giocatori e ai loro allenatori. Vincere anche se apparentemente facile non è mai semplice.
Per quanto riguarda la specializzazione credo che in età giovanile si possa ancora dedicare del tempo al singolare e ai doppi.
È vero però che come movimento italiano nel suo complesso dobbiamo ancora lavorare. La formazione tecnica deve diventare una priorità da perseguire con rigore e disciplina se vogliamo fare altri passi avanti. Sono convinto che i tre allenatori responsabili dei vivai giovanili saranno capaci di diffondere sul territorio la filosofia di sviluppo tecnico-tattico che come direzione tecnica ho indicato e che condividiamo. Se riusciamo a lavorare nella stessa direzione faremo un ulteriore salto di qualità e la competitività nazionale e internazionale aumenterà di conseguenza.


Fabio Tomasello

Sono contento di ricevere questa breve intervista a cui rispondo volentieri. Prima di tutto sempre complimenti ai vincitori. A prescindere, solo uno vince, quindi va elogiato, perchè è riuscito ad arrivare davanti a tutti gli altri, per quella singola volta. La vittoria è sempre un concetto molto difficile da spiegare e controllare. Onestamente, a livello giovanile io credo sia opportuno giocare tutte le specialità, iniziando a valutare un'eventuale specializzazione solo a termine della fascia di età juniores. Dobbiamo ancora lavorare molto e perseverare nell'innalzare gli standard tecnici dei nostri giocatori, così come richiesti nel manuale della nostra Direzione Tecnica. Questo processo passa attraverso il costante lavoro con/sui tecnici e sui club/atleti che in questo 2021 abbiamo intrapreso noi 3 allenatori giovanili. La mia convinzione è quella che quanto prima tutti perseguiremo lo stesso cammino e lo stesso indirizzo tecnico, prima potremo apprezzarne i risultati, in primis a livello nazionale e successivamente internazionale.


Rosario Maddaloni

Ricordo per 3 anni consecutivi nella categoria u17 feci tripletta, diciamo che si può parlare di ragazzi che sono un livello superiore agli altri nelle loro categorie. Comincerei a parlare di specializzazione magari solo nella categoria junior, per le altre è giusto che si giochino tutte le discipline. Provengono da club importanti e che fanno dell alto livello la loro prerogativa quindi giustamente il più bravo eccelle. C'è da dire che si è notato però (e dispiace) che il livello generale per giusta causa è colpe dovuto al covid e all'anno perso. Soprattutto la cat u 13 che è evidentemente basso e tecnicamente povero. Spero che da qui in avanti la situazione posso migliorare e riprendere ad allenarsi con continuità.


Hamsa Czaba

Grazie per avermi scritto.
Rispondo alla tua domanda:
- riuscire nell’impresa di vincere 3 titoli (in tre discipline diverse) e assai frequente anche in altri paesi (in particolare modo durante la fase giovanile u13-u15 nella carriera di un atleta).
- L’indicatore di queste “triplette” (oltre la bravura dell’atleta) è altresì la versatilità per cui riescono ad eccellere in diverse specialità 
- E’ pur vero che sul livello tecnico in Italia c’è ancora molto da lavorare ma sono fiducioso che finalmente (grazie ai massicci investimenti…un merito di questo Consiglio Federale…rispetto ad esempio alla lunga presidenza dell’ex Presidente Miglietta a cui è mancata la lungimiranza su questo aspetto) si possa alzare il livello generale e trovare una strada comune della nostra scuola Italiana in vista di specializzazioni di settori;
- mi auguro altresì che gli Allenatori dei vari Club inizino a credere nella necessità di specializzare i propri atleti anche nei Doppi evitando (come succede in molti casi) l’invenzione e l’accoppiamento di atleti solo in vista di particolari eventi più o meno importanti,senza un percorso di specializzazione;


Roy Molder

Sicuramente è importante che per i più giovani ci sia la possibilità e le abilità per provare più discipline. La specializzazione verrà più avanti negli anni ed è un obiettivo a cui anche i club devono puntare. Certo che nella fascia dei più giovani stiamo pagando e pagheremo fra 3/5 anni questa mancanza di talenti. Non dimentichiamo il periodo del Covid che ha obbligatoriamente bloccato la promozione nelle fasce giovanili, ma questo è un problema mondiale. Ovviamente noi pagheremo un prezzo più alto rispetto ad altre nazioni più evolute o semplicemente con una storia consolidata.
Nella fascia dei più giovani tendono a mettersi insieme per giocare le discipline dei doppi per puntare in alto e far avere punti alla società ma senza avere ancora una identità definita.
Quest’anno il numero ridotto di atleti e la mancanza di molti giocatori top ha invitato molti a fare più discipline. Nel mondo comunque è uguale. Ricordo che Peter Gade vinse un mondiale U19 nel doppio e solo dopo decise di dedicarsi al singolare.

 

 
 
 

 

 



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