
Un altro tipo strano. Pare che tocchino tutti a me questi personaggi un po' stralunati, ma questo qualcuno di voi lettori lo conoscerà visto che da anni fa parte della nostra federazione. Fabio Felicità è un tecnico, vive a Firenze e cerca di barcamenarsi nella storica società: il Florence Badminton Club. Ho trovato il nostro con uno stuzzicadenti in bocca, un cappello di paglia in testa, degli stivali da lavoro, appoggiato ad una zappa, nel luogo del nostro appuntamento: un campo coltivato a verdure e frutta nel comune di Vaglia a km da Firenze. E' sempre tenace il nostro toscanaccio, ma dall'ultima volta che l'ho visto ho notato una certa stanchezza.
Buon giorno Felicità. Che fa coltiva? Dal coltivare il badminton è passato alle verdure?
Fò questo e quello. Icchè devo fare?
Scusi in che senso?
Diamoci del tu, vien via. Tu mi vedi vestito così perché a Firenze non ci danno la palestra. Allora o la costruivo io o mi spostavo.
Siete venuti a giocare qui a venti km da Firenze?
E ci si prova, vediamo icchè succede. Ora si deve anche cambiare nome e non se può più.
In che senso?
E ci si chiama Badminton Florence club… e un fanno che chiamarmi per giocare.
Sarete contenti.
O duro! Allora non hai capito, un ci s'hà la palestra! Mi telefonano mamme giapponesi per i propri bambini, studenti cinesi, atleti americani, turisti francesi. Ndo si mandano a giocare? A Firenze il comune ci può dare delle stanze dove ci sta un campo solo. Ndollè il club ci chiedono? Io mi sono rotto. Ora si cambia nome in "Vaglia Volano" così smettono di mandarci i messaggi con uozzappe e feisbuk: lavoratori indiani, badanti ucraine, famiglie svizzere, preti di Vaticano, tutti vorrebbero giocare… E invece no! Niente palestra! A Firenze ci servirebbe un posto con sei campi e invece verremo a Vaglia a trenta km da Firenze. Se ai vaglini gli interessa si gioca, sennò nulla, si smette. Tutti gli stranieri --visto che a Vaglia senza macchina non ci arriva-- smetteranno di chiamare. Anzi mi è venuta ora ora un'idea grandiosa: a quelli che mi chiamano darò il numero di telefono dell'assessore allo sport di Firenze e dirò che lui è il responsabile del Badminton. Pensa che risate!
Il comune a Vaglia ve lo dà uno spazio?
Vedremo. Giocavamo qui lo scorso anno, Ci dissero che dovevano fare dei lavori della durata di quindici giorni a ottobre 2020 e ancora non hanno riaperto. Problemi burocratici.
Ma la tenuta da contadino? Non mi hai risposto.
E' un modo per mimetizzarsi. In realtà abbiamo preso un campo per uso agricolo, e ci si mette un tendone per le coltivazioni e ci si gioca di nascosto. Mentre si prepara, per non dare nell'occhio, ci si veste così. Siamo in quattro per ora, poi si vedrà.
Farete un po’ di promozione in zona?
E' dura. Io un lavoro per fortuna ce l'ho. Quando la faccio la promozione? Come faccio a fare i corsi per i bambini? Vorrei lasciare il lavoro e fare l'insegnante. Se avessi una palestra a Firenze dove giocare lo farei. Certo posso sempre darmi all'agricoltura se mi va male. Ho cercato giovani che volessero diventare tecnici… macché. Gli offrissi un lavoro, forse verrebbero. Ma che gli offro? Un lavoretto mal pagato? Un par d'ore alla settimana? L'ultimo mi disse che preferiva fare l’insegnante privato.
Il vostro rapporto con la federazione?
Boh. Non abbiamo palestra, non abbiamo tecnici a parte il sottoscritto che non ha tempo… che rapporto devo avere con la federazione? Se la palestra non c'è, che gli devo chiedere? Di costruirmi il Pala Felicità?
Ma qualcuno ti potrebbe aiutare?
A far che? A coltivare i pomodori? Avoglia! Maremma maiala! Mi è entrato un cinghiale sotto il tendone! Ora mi ara tutto il campo da gioco, addio righe! Ti saluto fammi andare a buttarlo fuori!
In bocca al lupo te lo posso dire?
Abbiamo anche quelli! Un ci manca nulla, a parte la palestra. Addio!