Sono una docente di Scienze Motorie, nonché istruttrice di primo livello, giocatrice e delegato provinciale Fiba.

Con il badminton è stato “amore a prima vista”, iniziato con un corso di quelli che si facevano allora per la scuola nell’anno 2002/3. Ho avuto mille difficoltà per entrare nel mondo di questa meravigliosa specialità sportiva di cui a Caltanissetta nessuno aveva contezza. Giocando a tennis riuscivo a “tenere” la racchetta e a “palleggiare” il volano nei modi più “ imperfetti” possibili e così facevo con i miei alunni. Per diventare un’allenatrice migliore scaricavo le lezioni in cinese, quando scaricare significava aspettare intere giornate per avere il fatidico flop-disc e le difficoltà linguistiche non mi hanno bloccata.
Nell’attesa di giocare i primi campionati studenteschi, una delle tante difficoltà che avevo era il punteggio di doppio: avendo saputo di appositi master realizzati a Catania, mi recai per vedere e cominciai a viaggiare per mio personale interesse e per una passione crescente, non supportata da alcuno: il risultato fu una maggiore confusione, per fortuna superata dopo che furono cambiati e facilitati i regolamenti di gioco.
La mia prima squadra scolastica si avventurò ai campionati regionali a Ficarazzi nel 2004, dove incontrammo giocatori a livello di Giovanni Greco. Naturalmente fummo “spazzati via” ma fu un’esperienza molto soddisfacente per noi, che in ogni caso ci attribuiva il terzo posto tra provincie a livello scolastico.
Per avere il materiale sufficiente di uno sport sconosciuto ho organizzato di tutto nella mia scuola alberghiera: tornei, gare di pasticceria, corse di camerieri, vendita di torte, realizzazione di un calendario, trovando il consenso del mio dirigente di allora, che aveva subito visto l’amore e passione che mettevo nel lavoro. Con i soldi accumulati ho potuto dotare la scuola di numerose attrezzature: reti, racchette, volani, piccoli attrezzi e persino un grande schermo Tv collocato in palestra e protetto da una rete metallica al quale facciamo sempre riferimento per esaminare esercizi e colpi. Sono una appassionata di arte e grafica, realizzo da me brochure, volantini, disegni per magliette, loghi ecc…. risparmiando sul budget.
Nell’insicurezza più totale a livello tecnico continuammo per parecchi anni, facendo di tanto in tanto qualche corso che la federazione proponeva nella nostra città, ad esempio quello con Erika Stich (ignorandone assolutamente l’importanza come giocatrice e tecnico).
Il badminton era lo sport ideale per la scuola, tutti riuscivano in qualche modo a giocare: anche gli alunni timidi, sovrappeso, disabili, con il badminton trovavano un modo per uscire dalle loro difficoltà e questo era quello che contava a scuola. Spesso anche i miei colleghi scendevano , persino il personale scolastico, per farsi qualche “racchettata” alla buona. Nel 2014 decido di affiliarmi e partecipare ai campionati a squadre con i miei stessi migliori alunni. Il primo anno non vincemmo una partita, ma eravamo lo stesso soddisfatti perchè comunque avevamo fatto dei miglioramenti.
L’anno successivo riuscimmo a vincere tutte le partite della allora serie D e conquistare la “nostra “ prima vetta. E così, per un altro anno, accadde per la serie C. Poi a scuola avvenne un miracolo (almeno per noi): l’arrivo di un alunno, Razvan A., che diceva di essere stato il campione n° 1 rumeno under 11. In effetti vederlo giocare era meraviglioso, una tecnica a noi sconosciuta, diversa, sopraffina, affascinante, che ha infiammato ancora di più i nostri cuori. Razvan era un ragazzo introverso perchè comunque infelice per aver lasciato il suo paese per motivi di necessità della famiglia ma che aveva trovato attraverso uno sport che lui conosceva bene, un motivo di soddisfazione, socializzazione nel nostro paese.
Con lui vincevamo tutto e divenne subito un mito per la scuola, un alunno da copiare; tutti ne hanno tratto giovamento tecnico. Molte partite vennero vinte facilmente, soprattutto i suoi singoli. Tra l’altro il ragazzo vivendo comunque una situazione di disagio familiare, non riusciva ad essere costante e presente, e preso il diploma è andato via dalla Sicilia, adesso lavora in Inghilterra presso una delle tanti sedi Amazon.
Ad un certo punto arrivano i corsi “Vola con noi”, una vera panacea per chi vuole imparare ed imparare ad insegnare il badminton. Al primo corso arancione fatto a Siracusa conosco Fabio Morino, un avvincente coach. Letteralmente incantata dai suoi insegnamenti, tutto sembrava nuovo, didatticamente mai fatto prima. Poi i suoi video, il manuale, la sua diponibilità costante, le sue storie, da poco anche i video SMS training, veri gioielli da utilizzare e conservare in uno scrigno.
Nel contempo nasce il desiderio di fare un vivaio tutto mio, rinviato più volte per paura di fallire. Comincio a fare sia i progetti della federazione (tipo RDC), progetti del Coni, PON, ecc. a tema badminton. Anche progetti personali per i quali è stata utilizzata ogni mia ora di “buco” a scuola, ogni sciopero, ogni assemblea, ogni uscita anticipata dalle mie ore di lezione per recarmi nelle varie scuole elementari e medie nissene, per fare conoscere i benefici psichici e fisico motori di questo sport e reclutare possibili atleti nella mia società.
Risultato: finalmente nel 2017/18 ho i miei primi sei bambini, tra il 2018 e il 2019 arrivano a trenta, anche molti ragazzi di età media nel 2019 entrano a far parte del nostro gruppo. In occasione della laurea in scienze motorie di mio figlio, anche lui promoter e mio tecnico, elaboro un mio progetto personale per la scuola elementare (mai iniziato a causa del covid-19) denominato Kidsplay, approvato e finanziato con grande interesse dalla Fiba. Adesso ho 50 tra bambini e ragazzi effettivamente attivi, nonché i miei primi agonisti che sono riusciti a fare solo l’ultimo challenger di Messina, ho fatto anche il mio primo anno da Delegata provinciale poi… tutto è finito, tutto è bloccato, ma… arriva la pandemia, arriva la DAD.
Io insegno scienze motorie, sono un istruttore, come posso fare a trasmettere il mio insegnamento?
Per fortuna c’è you tube, ci sono i social e la tecnologia, c’è la possibilità della CONDIVISIONE; quale momento propizio per aprire il mio scrigno e utilizzare i video di “vola con Noi”, gli smtrainig , i consigli di Fabio: tutto semplice e chiaro, accolto benissimo dagli alunni, che comunque avevano già conosciuto lo sport in palestra. I miei colleghi li vogliono tutti, facciamo mille condivisioni e i video fanno il giro di tutte le scuole della provincia.
Insieme agli alunni facciamo giochi, sfide, test, dimostrazioni on line. Anche i piccoli atleti della Koala badminton usufruiscono positivamente dei video e anche con loro, sfide, dimostrazioni , giochi, disegni……certo non è la stessa cosa che stare in palestra ma certamente ha tenuto vivo e costante l’interesse per lo sport badminton.
Considerate che questa è solo una piccolissima parte di quello che ho vissuto insieme al badminton.
Ringrazio sempre Fabio Morino per il lavoro fatto e senza il quale non avrei ottenuto nessun miglioramento gestionale e tecnico.