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   Kral   

 

Video è bello



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Un altro tassello con le finali del campionato a squadre è stato posto per l’agognato ritorno a quella normalità sportiva che tutti gli appassionati di badminton auspicano.

La nuova tipologia di riprese è stata sicuramente il fiore all’occhiello della manifestazione, senza nulla togliere alla vittoria del Bolzano che ha riportato nelle verdi valli alpine il titolo dopo 16 anni di Pianura Padana e Mar Mediterraneo, potendo così cucirsi sulla maglia lo scudetto che viene a colmare quel vuoto nel suo palmares e aggiungere il suo nome nell’Albo d'Oro così come le altre società altoatesine Malles, Merano e Brixen.

L'impianto di Maracalagonis si è dimostrato di nuovo all’altezza di poter ospitare manifestazioni di livello ma "gli esami non finiscono mai" perché a breve dovrà affrontare una nuova prova del fuoco: il campionato italiano master che oltre al palazzetto impegnerà duramente i ristoranti della zona.

L’abbandono della telecamera fissa, tipo PalaBadminton, ha sicuramente reso più interessanti e avvincenti le ore passate davanti al pc o alle smart tv, la qualità delle immagini e la regia che svariava a seconda delle situazioni sui vari protagonisti dei match dava quel tocco in più che il nostro sport meritava.

Lo so che questa innovazione era ed è sempre una questione di moneta, il mondo va avanti così almeno da 2700 anni da quando nella Lydia (Turchia occidentale) vennero coniati i primi esemplari, ma era un salto di qualità necessario per potersi presentare preparati al prossimo step che è la televisione di stato. Rai Sport canale 58 che spreca centinaia di ore in riproposizioni di manifestazioni di oltre 50 anni fa, di scarso interesse per il pubblico.

Speriamo che la nuova giunta del CONI chieda alla televisione di Stato che anche le federazioni più piccole 88  (non 'minori' mi raccomando non usate mai quest’aggettivo) abbiano il loro spazio per farsi conoscere oltre la triade calcio-pallavolo-pallacanestro che fagocitano da anni il palinsesto TV.

La telecronaca, basilare per attrarre e coinvolgere gli spettatori on-line, è stata valida anche se il commentatore esterno ripeteva che era l’edizione 2020-2021 e quello interno non usava nessun termine tecnico (tipo drop, clear, drive) a parte smash. Comunque fondamentale e utilissima per spiegare le azioni, i vari retroscena, illustrare le curiosità e gli aneddoti del badminton italiano per far vivere al meglio gli incontri a chi non poteva essere al PalaMaracalagonis in queste due giornate di sport.

E sulle nuove regole per gli stranieri che dire? Hanno elevato il livello tecnico e contestualmente le spese delle società anche se questo è uno scotto che si deve pagare, nel vero senso delle parola, per cercare di attirare l’attenzione dei media. Quindi le prossime edizioni dei campionati saranno appannaggio di chi si trasformerà in talent scout e riuscirà a scovare gli atleti più validi e a portata di portafogli, si perché a questi livelli le monete non servono più, ci vogliono le banconote.

 

 
 
 

 

 



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