intervista al Alberto Miglietta

Segui il Badminton da oltre 30 anni e ne sei stato al vertice per oltre 20. Con te è nata la Federazione e quindi ne hai seguito l’iter fondativo e la sua evoluzione. Cosa ci puoi dire relativamente alla scelta dei voti plurimi. E’ stata una decisione presa sulla base di indicazioni del CONI o in base ad esigenze della FIBa?
Sotto la mia presidenza la Federazione non è nata, ma ha raggiunto i traguardi a cui ogni organizzazione sportiva olimpica ambisce (realizzazione di un proprio Centro di Preparazione Olimpica ed Alto livello, tre qualificazioni Olimpiche ….. solo per citarne i più prestigiosi).
I voti plurimi sono da sempre stati presenti nel nostro Statuto al fine di premiare l’attività sportiva agonistica realmente svolta dalle Associazioni Sportive Affiliate per il tramite dei propri atleti.
La missione di una Federazione Sportiva Nazionale è quella di assistere e sostenere i migliori talenti affinchè raggiungano i più prestigiosi traguardi sportivi e ciò è possibile grazie agli sforzi che le Associazioni Affiliate profondono quotidianamente: i voti plurimi rappresentano il premio a questi sforzi, ovviamente oltre a quello di vedere i propri atleti sui massimi gradini del podio, sportivo ed umano.
Le altre Federazioni nazionali usano questo sistema di voti per eleggere i propri rappresentanti?
Certamente, la quasi totalità delle Federazioni utilizza il sistema dei voti plurimi nei modi e nei limiti previsti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Questo metodo di fatto consente alleanze e risultati scontati nella maggior parte dei casi non consentendo un voto meritocratico ma solo politico. Si vota un gruppo e non le persone.
Trovi adeguato questo sistema o ritieni che ci potrebbe essere una diversa valutazione e quindi un diverso valore da dare alle ASA?
Se ho ben inteso la domanda, ritengo esattamente l’opposto: i voti plurimi premiano la meritocrazia tecnica e sportiva, non certamente quella politica. Se si legge con attenzione il nostro Statuto è semplice verificare che i voti plurimi vengono assegnati a seguito di risultati sportivi agonistici inequivocabili, non per meriti “politici”. Chi vince grazie ai risultati dei propri atleti viene premiato, tutto qua.
Le alleanze in fase elettorale, penso che a questo la domanda si riferisca, sono parte del sistema e possono dare risultati diversi senza alcuna certezza preventiva.
Nella nostra realtà stiamo assistendo a risultati elettorali che non sono frutto solo “di voti plurimi” ma di quantità di Associazioni Affiliate che si uniscono avendo desideri ed obiettivi comuni.
Cosa rende maggiormente valido questo sistema rispetto al più tradizionale voto ad personam?
Ogni sistema ha i suoi pregi ed i suoi difetti, dipende ovviamente da chi lo legge e lo interpreta a favore proprio o del sistema nel suo insieme.
Nel caso delle Federazioni Sportive Olimpiche, ad esempio, che hanno quale propria principale missione quella di qualificare i propri talenti ai Giochi Olimpici, il fatto di premiare le Associazioni Affiliate a seguito dei risultati agonistici che i rispettivi atleti raggiungono, lo trovo essere un meccanismo motivante.
Ciò non toglie che chi invece si affilia per svolgere attività promozionale senza avere quale obiettivo il risultato agonistico, abbia in ogni caso un diritto “di base” in fase elettorale.
È una scelta che ogni Associazione può liberamente assumere conoscendo lo Statuto della propria Federazione di riferimento.
Non credo poi, e lo spero fortemente, che chi fa attività sportiva abbia come principale obiettivo il raggiungimento di un diverso peso politico in fase elettorale.
Personalmente lo considero solamente una conseguenza dell’impegno volto ad obiettivi tecnici piuttosto che promozionali: obiettivi che non sono alternativi ma possono benissimo coesistere, come nella maggior parte delle realtà coesistono con successo.
Nella intervista tu definisci giustamente meritocratico il sistema dei voti plurimi per la attività agonistica.
Molte ASA hanno un punteggio minimo e non fanno attività sportiva, non hanno atleti in classifica eppure pesano fortemente sulle elezioni: vedi Sicilia e Lazio per es con le due ASA di Borrelli.
Sarebbe interessante anche una valutazione su questa ASA che praticamente esistono sulla carta ma che per il badminton non fanno nulla. Cosa ne pensi?
Non entro nel merito di specifiche situazioni rispetto alle quali non ho conoscenza diretta e spero che quanto affermato non corrisponda al vero.
L’attività degli Affiliati prevista dallo Statuto affinchè possa essere assegnato il diritto del voto di base è chiara ed è in capo alla Federazione la verifica della correttezza dell’operato delle ASA.
E’ davvero “triste” immaginare che qualche Associazione si affili solamente per finalità politiche elettorali e soprattutto che qualcuno poi utilizzi elettoralmente il voto alle stesse assegnato.
Lo sport ed in generale la politica sportiva meritano ben altro!
Recentemente il CONI ha modificato le regole per le ASA di essere registrate in virtù del Covid eliminando la parte agonistica. Cosa ne pensi?
Quanto deliberato dal CONI è esclusivamente collegato al periodo di inattività sportiva causata dalla pandemia COVID.
Molte Associazioni Sportive sono state messe nella condizione di non poter praticare la propria disciplina in seguito delle limitazioni introdotte dai vari DPCM e quindi non meritavano ulteriore penalizzazione.
In ogni caso le Associazioni attive si sono organizzate, per quanto possibile, per svolgere almeno attività formativa a distanza ed in alcuni casi anche assistenza on line nel mantenimento della forma fisica, per quanto ciò fosse possibile nelle rispettive abitazioni degli atleti e degli appassionati.
Questo è lo sport che vogliamo, un sistema che cerca davvero di non lasciare nessuno indietro e soprattutto di non lasciarlo solo nell’ affrontare momenti di difficoltà.